{"id":58142,"date":"2023-09-22T15:47:05","date_gmt":"2023-09-22T06:47:05","guid":{"rendered":"https:\/\/monolith.law\/it\/?p=58142"},"modified":"2023-10-08T11:08:12","modified_gmt":"2023-10-08T02:08:12","slug":"non-competition-effectiveness","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness","title":{"rendered":"Casi giudiziari ed esempi relativi alla validit\u00e0 delle clausole di divieto di trasferimento ad altre aziende dello stesso settore"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel contratto di lavoro, oltre agli obblighi fondamentali del lavoratore di lavorare e del datore di lavoro di pagare il salario, sorgono anche obblighi accessori. Uno di questi obblighi accessori \u00e8 che entrambe le parti hanno il dovere di &#8220;non violare ingiustamente gli interessi legittimi dell&#8217;altra parte&#8221; (dovere di diligenza per il lavoratore, dovere di considerazione per il datore di lavoro) secondo il principio di buona fede (Articolo 3, Paragrafo 4, Legge Giapponese sul Contratto di Lavoro). I doveri di diligenza che il datore di lavoro deve assumere includono il dovere di considerazione per la sicurezza e la salute, mentre i doveri di diligenza che il lavoratore deve assumere includono il dovere di non diffamare la reputazione o la fiducia del datore di lavoro, il dovere di non avere un doppio impiego, il dovere di riservatezza, e il dovere di non trasferirsi ad un&#8217;azienda concorrente (dovere di non concorrenza).<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda l&#8217;obbligo di riservatezza, abbiamo una spiegazione dettagliata in un altro articolo sul nostro sito.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/monolith.law\/corporate\/trade-secrets-unfair-competition-prevention-act\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/monolith.law\/corporate\/trade-secrets-unfair-competition-prevention-act[ja]<\/a><\/p>\n\n\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_53 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Valutazione_della_validita_della_clausola_di_divieto_di_trasferimento_ad_aziende_concorrenti\" title=\"Valutazione della validit\u00e0 della clausola di divieto di trasferimento ad aziende concorrenti\">Valutazione della validit\u00e0 della clausola di divieto di trasferimento ad aziende concorrenti<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Nel_caso_in_cui_la_validita_della_clausola_di_divieto_di_trasferimento_ad_un%E2%80%99altra_azienda_dello_stesso_settore_non_sia_stata_riconosciuta\" title=\"Nel caso in cui la validit\u00e0 della clausola di divieto di trasferimento ad un&#8217;altra azienda dello stesso settore non sia stata riconosciuta\">Nel caso in cui la validit\u00e0 della clausola di divieto di trasferimento ad un&#8217;altra azienda dello stesso settore non sia stata riconosciuta<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3'><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Casi_in_cui_non_e_stato_riconosciuto_l%E2%80%99esistenza_di_un_interesse_aziendale_da_proteggere\" title=\"Casi in cui non \u00e8 stato riconosciuto l&#8217;esistenza di un interesse aziendale da proteggere\">Casi in cui non \u00e8 stato riconosciuto l&#8217;esistenza di un interesse aziendale da proteggere<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Casi_in_cui_non_e_stato_riconosciuto_lo_%E2%80%9Cstatus_dell%E2%80%99impiegato%E2%80%9D\" title=\"Casi in cui non \u00e8 stato riconosciuto lo &#8220;status dell&#8217;impiegato&#8221;\">Casi in cui non \u00e8 stato riconosciuto lo &#8220;status dell&#8217;impiegato&#8221;<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Caso_in_cui_non_e_stato_riconosciuto_un_%E2%80%9Climite_geografico%E2%80%9D\" title=\"Caso in cui non \u00e8 stato riconosciuto un &#8220;limite geografico&#8221;\">Caso in cui non \u00e8 stato riconosciuto un &#8220;limite geografico&#8221;<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Caso_in_cui_non_e_stato_riconosciuto_il_%E2%80%9Cperiodo_di_sopravvivenza_dell%E2%80%99obbligo_di_non_concorrenza%E2%80%9D\" title=\"Caso in cui non \u00e8 stato riconosciuto il &#8220;periodo di sopravvivenza dell&#8217;obbligo di non concorrenza&#8221;\">Caso in cui non \u00e8 stato riconosciuto il &#8220;periodo di sopravvivenza dell&#8217;obbligo di non concorrenza&#8221;<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Nel_caso_in_cui_non_sia_stata_riconosciuta_la_%E2%80%9Cportata_delle_attivita_concorrenziali_proibite%E2%80%9D\" title=\"Nel caso in cui non sia stata riconosciuta la &#8220;portata delle attivit\u00e0 concorrenziali proibite&#8221;\">Nel caso in cui non sia stata riconosciuta la &#8220;portata delle attivit\u00e0 concorrenziali proibite&#8221;<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Nel_caso_in_cui_non_sia_stata_riconosciuta_l%E2%80%99adozione_di_%E2%80%9Cmisure_compensative%E2%80%9D\" title=\"Nel caso in cui non sia stata riconosciuta l&#8217;adozione di &#8220;misure compensative&#8221;\">Nel caso in cui non sia stata riconosciuta l&#8217;adozione di &#8220;misure compensative&#8221;<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/non-competition-effectiveness\/#Riassunto\" title=\"Riassunto\">Riassunto<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Valutazione_della_validita_della_clausola_di_divieto_di_trasferimento_ad_aziende_concorrenti\"><\/span>Valutazione della validit\u00e0 della clausola di divieto di trasferimento ad aziende concorrenti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Esiste la possibilit\u00e0 che importanti know-how aziendali possano essere divulgati all&#8217;esterno a causa delle attivit\u00e0 competitive dei dipendenti, quindi \u00e8 necessario stabilire chiaramente una clausola di divieto di trasferimento ad aziende concorrenti nei contratti di lavoro. Tuttavia, anche se si fa ci\u00f2, la sua validit\u00e0 non \u00e8 sempre riconosciuta a causa della relazione con la libert\u00e0 di scelta professionale dei lavoratori (Articolo 22, Paragrafo 1, della Costituzione Giapponese). Se la restrizione imposta dalla clausola di divieto di trasferimento ad aziende concorrenti \u00e8 eccessivamente severa, potrebbe essere considerata contraria al buon costume (Articolo 90 del Codice Civile Giapponese) e quindi invalida.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, \u00e8 necessario stabilire una clausola di divieto di trasferimento ad aziende concorrenti nel contratto di lavoro, tenendo presente quale contenuto sar\u00e0 considerato valido.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ministero dell&#8217;Economia, del Commercio e dell&#8217;Industria ha organizzato i punti da considerare quando si valuta la validit\u00e0 di una clausola di divieto di trasferimento ad aziende concorrenti nei casi giudiziari, nel documento &#8220;Sulla validit\u00e0 del contratto di obbligo di non concorrenza&#8221; (Riferimento 5 del Ministero dell&#8217;Economia, del Commercio e dell&#8217;Industria):<\/p>\n\n\n\n<ol>\n<li> Se esiste un interesse aziendale da proteggere \u2192 Tenendo conto del punto 1, se il contenuto del contratto di obbligo di non concorrenza \u00e8 ragionevole rispetto all&#8217;obiettivo<\/li>\n\n\n\n<li> La posizione del dipendente<\/li>\n\n\n\n<li> Se esiste una limitazione geografica<\/li>\n\n\n\n<li> Se sono state imposte restrizioni necessarie sulla durata dell&#8217;obbligo di non concorrenza<\/li>\n\n\n\n<li> Se sono state imposte restrizioni necessarie sull&#8217;ambito delle attivit\u00e0 competitive proibite<\/li>\n\n\n\n<li> Se sono state prese misure di compensazione<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Questi punti sono spiegati in dettaglio nell&#8217;articolo sottostante.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/monolith.law\/corporate\/effectiveness-of-the-prohibition-on-changing-jobs-of-other-companies\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">https:\/\/monolith.law\/corporate\/effectiveness-of-the-prohibition-on-changing-jobs-of-other-companies[ja]<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Nei casi giudiziari in cui \u00e8 stata contestata la validit\u00e0 del contratto di obbligo di non concorrenza, la ragionevolezza della conclusione del contratto e l&#8217;adeguatezza del contenuto del contratto sono state valutate da molteplici prospettive. Comprendere i punti di valutazione nei casi giudiziari \u00e8 importante quando si considera l&#8217;introduzione o la revisione di una clausola di divieto di trasferimento ad aziende concorrenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Nel_caso_in_cui_la_validita_della_clausola_di_divieto_di_trasferimento_ad_un%E2%80%99altra_azienda_dello_stesso_settore_non_sia_stata_riconosciuta\"><\/span>Nel caso in cui la validit\u00e0 della clausola di divieto di trasferimento ad un&#8217;altra azienda dello stesso settore non sia stata riconosciuta<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/monolith.law\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/shutterstock_339364181-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8375\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustreremo alcuni casi in cui non \u00e8 stata riconosciuta la validit\u00e0 della clausola di divieto di trasferimento ad un&#8217;altra azienda dello stesso settore.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Vediamo quindi, in quali circostanze la validit\u00e0 della clausola di divieto di trasferimento ad un&#8217;altra azienda dello stesso settore non \u00e8 stata riconosciuta, esaminando questi sei punti.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Casi_in_cui_non_e_stato_riconosciuto_l%E2%80%99esistenza_di_un_interesse_aziendale_da_proteggere\"><\/span>Casi in cui non \u00e8 stato riconosciuto l&#8217;esistenza di un interesse aziendale da proteggere<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Esiste un caso in cui una societ\u00e0, che acquista plastica di scarto e simili dai suoi fornitori e li esporta all&#8217;estero dopo averli triturati in fabbrica, ha richiesto un risarcimento per danni basato su un atto illecito o inadempimento del contratto di lavoro, sostenendo che i dipendenti Y1, Y2, Y3 e la societ\u00e0 che li ha assunti di recente hanno violato l&#8217;obbligo di riservatezza e l&#8217;obbligo di non concorrenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il regolamento interno della societ\u00e0 querelante stabilisce che &#8220;i dipendenti non devono divulgare a terzi informazioni riservate e know-how acquisiti durante il lavoro, relativi alla societ\u00e0, ai clienti e ai fornitori, anche dopo aver lasciato l&#8217;azienda&#8221;, e inoltre, &#8220;i dipendenti che hanno avuto a che fare con i segreti aziendali (inclusi know-how commerciale, informazioni sui clienti, ecc.) non devono utilizzare tali segreti per trasferirsi in un&#8217;azienda concorrente o avviare un&#8217;attivit\u00e0 nello stesso settore per tre anni dopo aver lasciato l&#8217;azienda&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 querelante ha sostenuto che i tre dipendenti hanno utilizzato informazioni commerciali importanti, come il tipo di transazione per ciascun cliente, la quantit\u00e0 di acquisto e il prezzo, nel loro nuovo posto di lavoro. Tuttavia, il tribunale ha negato l&#8217;uso improprio dei segreti commerciali, affermando che queste informazioni non erano protette come segreti commerciali, e ha dichiarato che<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>Perch\u00e9 una clausola di non concorrenza nel regolamento interno o un patto speciale di non concorrenza per accordo sia riconosciuto come valido, \u00e8 necessario che il contenuto della proibizione della concorrenza sia limitato al minimo indispensabile rispetto all&#8217;interesse che il datore di lavoro intende proteggere, e che siano adottate misure di compensazione adeguate. Se queste condizioni non sono soddisfatte, la clausola o il patto in questione, che limita unilateralmente e ingiustamente i diritti del lavoratore, \u00e8 considerato contrario all&#8217;ordine pubblico e ai buoni costumi e quindi invalido ai sensi dell&#8217;articolo 90 del Codice Civile Giapponese. Tuttavia, nel presente caso, poich\u00e9 i convenuti Y2 e altri non erano in posizione di utilizzare i segreti commerciali nel corso dell&#8217;esecuzione del loro lavoro presso la societ\u00e0 querelante, mancano le condizioni preliminari per la proibizione della concorrenza. Inoltre, poich\u00e9 la societ\u00e0 querelante non ha adottato alcuna misura di compensazione nei confronti dei convenuti Y2 e altri, la clausola o il patto di non concorrenza deve essere considerato invalido ai sensi dell&#8217;articolo 90 del Codice Civile Giapponese.<br><\/p>\n<cite>Giudizio del Tribunale Distrettuale di Tokyo, 13 marzo 2012 (anno 2012 del calendario gregoriano)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Quindi, ha deciso.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 possibile richiedere a tutti i dipendenti di non trasferirsi in un&#8217;azienda concorrente. Che ci sia o meno un &#8220;interesse aziendale da proteggere&#8221;, come i segreti commerciali, il know-how speciale o le informazioni, anche se non raggiungono il livello di segreti commerciali, \u00e8 il punto pi\u00f9 importante per determinare se la clausola di non trasferimento in un&#8217;azienda concorrente \u00e8 valida o meno.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Casi_in_cui_non_e_stato_riconosciuto_lo_%E2%80%9Cstatus_dell%E2%80%99impiegato%E2%80%9D\"><\/span>Casi in cui non \u00e8 stato riconosciuto lo &#8220;status dell&#8217;impiegato&#8221;<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Un&#8217;azienda che svolge attivit\u00e0 di intermediazione lavorativa a pagamento basata sulla Legge Giapponese sulla Stabilit\u00e0 dell&#8217;Occupazione, e che si occupa di medici e altri operatori sanitari, ha chiesto un risarcimento danni a un ex dipendente che aveva cambiato lavoro per un&#8217;azienda concorrente (Azienda A), sostenendo che l&#8217;ex dipendente aveva portato con s\u00e9 e utilizzato le informazioni sui medici registrati presso l&#8217;azienda, e che aveva facilitato l&#8217;assunzione di uno di questi medici presso un&#8217;altra organizzazione medica, violando cos\u00ec le restrizioni sulla concorrenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tribunale ha rilevato che ci sono molte aziende, oltre alla societ\u00e0 querelante e all&#8217;Azienda A, che facilitano l&#8217;assunzione di operatori sanitari presso ospedali e altre strutture. Queste aziende reclutano candidati per il cambio di lavoro, ad esempio mettendo a disposizione un modulo di registrazione per gli operatori sanitari su Internet, e ci sono molti operatori sanitari che si registrano presso pi\u00f9 di una di queste aziende. Pertanto, il tribunale non ha riconosciuto l&#8217;attivit\u00e0 di intermediazione dell&#8217;imputato, e ha dichiarato:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>In questo caso, l&#8217;imputato era solo un dipendente ordinario e il suo periodo di servizio presso la societ\u00e0 querelante era di soli un anno. D&#8217;altra parte, l&#8217;obbligo di non concorrenza si estende per tre anni dalla data di dimissioni e proibisce l&#8217;assunzione presso aziende in concorrenza, senza alcuna restrizione geografica, il che lo rende piuttosto ampio.<br><\/p>\n<cite>Giudizio del Tribunale Distrettuale di Osaka, 14 luglio 2016 (anno 2016 del calendario gregoriano)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il tribunale ha quindi concluso che &#8220;l&#8217;ambito del divieto di concorrenza stabilito dal presente contratto non pu\u00f2 essere considerato ragionevole, \u00e8 contrario all&#8217;ordine pubblico e ai buoni costumi ed \u00e8 quindi invalido, e non vi \u00e8 alcuna ragione per una richiesta basata sull&#8217;accordo di non concorrenza&#8221;, e ha respinto la richiesta.<\/p>\n\n\n\n<p>Chiedere a un dipendente ordinario, che non ha accesso a segreti aziendali o know-how specializzati, di non cambiare lavoro per un&#8217;azienda concorrente pu\u00f2 spesso essere considerato irragionevole. Se non si ritiene ragionevole vietare il cambio di lavoro in base allo status del dipendente durante il suo impiego, tale divieto sar\u00e0 considerato contrario all&#8217;ordine pubblico e ai buoni costumi e la sua validit\u00e0 sar\u00e0 negata.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Caso_in_cui_non_e_stato_riconosciuto_un_%E2%80%9Climite_geografico%E2%80%9D\"><\/span>Caso in cui non \u00e8 stato riconosciuto un &#8220;limite geografico&#8221;<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Esiste un caso in cui il querelante, sostenendo che il fatto che l&#8217;imputato, un ex dipendente, abbia trovato lavoro in un&#8217;azienda concorrente immediatamente dopo le dimissioni rientra nelle ragioni per non pagare l&#8217;indennit\u00e0 di licenziamento, ha richiesto la restituzione dell&#8217;indennit\u00e0 di licenziamento gi\u00e0 pagata sulla base di un ingiusto arricchimento.<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 querelante \u00e8 una societ\u00e0 per azioni che si occupa di installazione, manutenzione e gestione di edifici per apparecchiature di controllo del condizionamento dell&#8217;aria e di sicurezza automatica della combustione, e l&#8217;imputato ha cambiato lavoro in una societ\u00e0 in cui un ex direttore della societ\u00e0 querelante \u00e8 entrato come consulente e successivamente \u00e8 diventato amministratore delegato, dopo aver lasciato la societ\u00e0 querelante.<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 querelante e l&#8217;imputato hanno scambiato un documento intitolato &#8220;Dichiarazione riguardante la riservatezza e l&#8217;astensione dalla concorrenza&#8221; al momento delle dimissioni dell&#8217;imputato, che includeva:<\/p>\n\n\n\n<ol>\n<li>Non divulgare o rivelare i segreti commerciali della vostra azienda a terzi per un anno dopo le dimissioni<\/li>\n\n\n\n<li>Non utilizzare i segreti commerciali della vostra azienda per se stessi o per un&#8217;azienda o un terzo in concorrenza con la vostra azienda per un anno dopo le dimissioni.<\/li>\n\n\n\n<li>Ritornare tutti i dati, documenti, ecc. relativi ai segreti commerciali della vostra azienda al momento delle dimissioni e non portarli fuori.<\/li>\n\n\n\n<li>Se si causa un danno alla vostra azienda violando questa dichiarazione e le varie disposizioni relative ai segreti commerciali, si assumer\u00e0 la responsabilit\u00e0 di risarcire il danno.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Questo era scritto.<\/p>\n\n\n\n<p>In risposta a ci\u00f2, il tribunale ha dichiarato:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>Anche se il &#8220;segreto commerciale&#8221; che la societ\u00e0 querelante cerca di proteggere con la clausola di non concorrenza, ecc., \u00e8 il know-how sopra menzionato, la sua importanza non pu\u00f2 essere considerata cos\u00ec alta per la societ\u00e0 querelante. Inoltre, la clausola di non concorrenza, ecc., pur avendo un periodo relativamente breve, proibisce ampiamente l&#8217;assunzione in un&#8217;azienda concorrente e non si limita a comportamenti come la sottrazione di clienti, e non vi \u00e8 alcuna limitazione geografica. Nonostante ci\u00f2, non sono state prese alcune misure di compensazione per i dipendenti.<br><\/p>\n<cite>Giudizio del Tribunale Distrettuale di Tokyo, 9 novembre 2009 (anno 21 dell&#8217;era Heisei)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il tribunale ha ritenuto che la clausola di divieto di trasferimento in un&#8217;azienda concorrente della societ\u00e0 querelante non fosse ragionevole, che imponesse una restrizione eccessiva sulla libert\u00e0 di scelta della professione e fosse contraria all&#8217;ordine pubblico e ai buoni costumi, e ha respinto la richiesta di restituzione dell&#8217;indennit\u00e0 di licenziamento da parte del querelante.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato preso in considerazione il fatto che se l&#8217;ambito del divieto non \u00e8 chiaramente limitato e si estende troppo ampiamente, con il risultato che si pu\u00f2 trovare lavoro solo in aziende di altri settori, si subir\u00e0 lo svantaggio di non essere in grado di sfruttare appieno l&#8217;esperienza acquisita.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Caso_in_cui_non_e_stato_riconosciuto_il_%E2%80%9Cperiodo_di_sopravvivenza_dell%E2%80%99obbligo_di_non_concorrenza%E2%80%9D\"><\/span>Caso in cui non \u00e8 stato riconosciuto il &#8220;periodo di sopravvivenza dell&#8217;obbligo di non concorrenza&#8221;<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Esiste un caso in cui la societ\u00e0 querelante (Gruppo Tanaka), che svolge attivit\u00e0 come l&#8217;invio di lavoratori, ha richiesto un risarcimento per danni sulla base della violazione dell&#8217;obbligo di non concorrenza nel contratto di lavoro o di un atto illecito, quando un dipendente che era stato inviato alla societ\u00e0 A si \u00e8 dimesso e, dopo aver cambiato lavoro alla societ\u00e0 B, \u00e8 stato nuovamente inviato alla societ\u00e0 A.<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 querelante aveva un regolamento del lavoro che diceva &#8220;Anche se si dimette, \u00e8 proibito coinvolgersi in un settore in concorrenza con la nostra societ\u00e0 entro tre anni dalla data di dimissioni come obbligo di non concorrenza&#8221;, e al momento delle dimissioni, &#8220;Non fare attivit\u00e0 commerciali con i clienti e terzi che hai conosciuto durante il tuo lavoro, e se ci sono proposte di lavoro dirette, riportale al Gruppo Tanaka e ottieni il consenso scritto per accettare il lavoro&#8221;. Inoltre, nel giuramento richiesto al momento delle dimissioni, &#8220;La disposizione del paragrafo precedente si applica anche alle attivit\u00e0 all&#8217;interno dell&#8217;azienda in caso di impiego in altre aziende, compresi i concorrenti&#8221;, ma il tribunale, tenendo conto del fatto che l&#8217;imputato aveva lavorato per la societ\u00e0 querelante solo per circa un anno,<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>Le disposizioni di non concorrenza in questione sono di natura astratta (Articolo 13 del regolamento del lavoro &#8220;Settore in concorrenza&#8221;, nota in questione &#8220;Imprenditore conosciuto durante il distacco&#8221;, giuramento in questione &#8220;Clienti e terzi conosciuti durante il lavoro&#8221;, &#8220;Altre aziende, compresi i concorrenti&#8221;), e si proibisce il cambio di lavoro in un&#8217;ampia gamma di aziende. Inoltre, il periodo di proibizione, il periodo di non concorrenza di tre anni (Articolo 13 del regolamento del lavoro) \u00e8 molto lungo rispetto al periodo di servizio di un anno dell&#8217;imputato, e non c&#8217;\u00e8 alcuna limitazione di tempo per il giuramento e la nota in questione, quindi entrambi devono essere valutati come imponendo restrizioni eccessive all&#8217;imputato.<br><\/p>\n<cite>Giudizio del Tribunale Distrettuale di Tokyo, 30 ottobre 2015 (Anno 27 dell&#8217;era Heisei)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Ha negato la validit\u00e0 di esso come qualcosa che va contro l&#8217;ordine pubblico e la morale, e non poteva essere riconosciuto in alcun modo che era ragionevole proibire il cambio di lavoro dell&#8217;imputato con la disposizione di non concorrenza in questione.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nel caso sopra citato in cui &#8220;la posizione dell&#8217;impiegato&#8221; non \u00e8 stata riconosciuta, il periodo di non concorrenza di tre anni \u00e8 troppo lungo rispetto al periodo di servizio di un anno, e il giuramento e la nota senza limitazione di tempo sono contrari all&#8217;ordine pubblico e alla morale. Inoltre, secondo il Ministero dell&#8217;Economia, del Commercio e dell&#8217;Industria del Giappone &#8220;Sulla validit\u00e0 del contratto di non concorrenza&#8221;, il &#8220;periodo di sopravvivenza dell&#8217;obbligo di non concorrenza&#8221; \u00e8 normalmente da sei mesi a due anni, e ci sono casi in cui sono stati riconosciuti cinque anni, ma tre anni sono limitati a casi speciali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Nel_caso_in_cui_non_sia_stata_riconosciuta_la_%E2%80%9Cportata_delle_attivita_concorrenziali_proibite%E2%80%9D\"><\/span>Nel caso in cui non sia stata riconosciuta la &#8220;portata delle attivit\u00e0 concorrenziali proibite&#8221;<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/monolith.law\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/shutterstock_1428157634-1024x486.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8376\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Esempi relativi all&#8217;ambito delle attivit\u00e0 concorrenziali proibite.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Un caso riguarda un impiegato responsabile del settore bancario-assicurativo che, dopo aver lasciato l&#8217;azienda imputata e aver trovato lavoro in un&#8217;azienda concorrente, si \u00e8 visto rifiutare il pagamento del suo stipendio di pensionamento sulla base di una clausola di non concorrenza, poich\u00e9 l&#8217;azienda imputata sosteneva che avesse violato tale clausola. L&#8217;impiegato ha quindi richiesto il pagamento del suo stipendio di pensionamento, sostenendo che la clausola di non pagamento violava l&#8217;ordine pubblico e la morale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tribunale ha stabilito che l&#8217;ambito di applicazione del divieto di cambiare lavoro imposto dalla clausola di non concorrenza era poco chiaro, anche alla luce della comprensione dell&#8217;impiegato e del responsabile dell&#8217;azienda imputata, e che vi era una differenza di interpretazione tra le due parti. Il tribunale ha quindi dichiarato:<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\">\n<p>Sebbene ci siano parti poco chiare riguardo all&#8217;ambito delle attivit\u00e0 per le quali la concorrenza \u00e8 proibita, era chiaro che era proibito cambiare lavoro per lavorare in una compagnia di assicurazioni vita che svolge attivit\u00e0 bancarie-assicurative. Tuttavia, le competenze acquisite dall&#8217;impiegato presso l&#8217;azienda imputata riguardavano principalmente le vendite nel settore bancario-assicurativo (secondo lo stesso impiegato), e la clausola di non concorrenza in questione non si limitava alle vendite nel settore bancario-assicurativo, ma proibiva il cambiamento di lavoro per lavorare in una compagnia di assicurazioni vita che svolge tali attivit\u00e0. Questo pu\u00f2 essere considerato un divieto di cambiare lavoro troppo ampio per l&#8217;impiegato, che aveva lavorato per una compagnia di assicurazioni vita fino a quel momento.<br><\/p>\n<cite>Giudizio del Tribunale Distrettuale di Tokyo, 13 gennaio 2012 (anno 24 dell&#8217;era Heisei, 2012)<\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Il tribunale ha quindi stabilito che l&#8217;ambito delle attivit\u00e0 proibite era troppo ampio e che, considerando anche altre circostanze, la clausola di non concorrenza mancava di ragionevolezza, violava ingiustamente la libert\u00e0 di scelta professionale del lavoratore e violava l&#8217;ordine pubblico e la morale, rendendola quindi invalida. Di conseguenza, anche la clausola di non pagamento, che si basava su questa premessa, \u00e8 stata dichiarata invalida, e il tribunale ha ordinato all&#8217;azienda imputata di pagare lo stipendio di pensionamento all&#8217;impiegato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 irragionevole proibire a un impiegato che ha lavorato per lungo tempo in una compagnia di assicurazioni vita e che conosce solo le competenze specifiche di quel settore di cambiare lavoro per lavorare in un&#8217;altra compagnia di assicurazioni vita. \u00c8 come se fosse irragionevole proibire a un parrucchiere di cambiare lavoro per lavorare in un altro salone di bellezza quando lascia il suo lavoro attuale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Nel_caso_in_cui_non_sia_stata_riconosciuta_l%E2%80%99adozione_di_%E2%80%9Cmisure_compensative%E2%80%9D\"><\/span>Nel caso in cui non sia stata riconosciuta l&#8217;adozione di &#8220;misure compensative&#8221;<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;esempio sopra riportato si applica direttamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il querelante, che era responsabile del business di bancassicurazione in una compagnia di assicurazione sulla vita, occupava una posizione di direttore generale e direttore esecutivo, una posizione piuttosto elevata, e quindi il suo stipendio era piuttosto elevato. Tuttavia, il tribunale (come sopra) ha stabilito che:<\/p>\n\n\n\n<ol>\n<li>Non c&#8217;\u00e8 molta differenza nell&#8217;importo dello stipendio prima e dopo l&#8217;istituzione della clausola di non concorrenza in questione, quindi \u00e8 difficile dire che l&#8217;importo dello stipendio del querelante era sufficiente come misura compensativa per la clausola di non concorrenza.<\/li>\n\n\n\n<li> Ci sono un numero significativo di subordinati del querelante che ricevono uno stipendio pi\u00f9 alto del querelante, ma non ci sono disposizioni particolari di obbligo di non concorrenza per questi subordinati del querelante, quindi \u00e8 ancora difficile dire che le misure compensative per il querelante erano sufficienti.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, il tribunale ha stabilito che l&#8217;accordo per stabilire un obbligo di non concorrenza \u00e8 invalido.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Riassunto\"><\/span>Riassunto<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La clausola che vieta ai dipendenti di lavorare per un concorrente dopo aver lasciato l&#8217;azienda non \u00e8 qualcosa che pu\u00f2 essere facilmente accettata solo perch\u00e9 \u00e8 prevista dal regolamento aziendale o da un contratto di non concorrenza. Poich\u00e9 la clausola che vieta il trasferimento ad un concorrente limita fortemente la libert\u00e0 di scelta professionale e la libert\u00e0 di impresa del lavoratore che si dimette, \u00e8 necessario un equilibrio con il diritto di impresa del datore di lavoro. \u00c8 richiesto che l&#8217;azienda abbia un interesse reale da proteggere e che l&#8217;ambito dell&#8217;obbligo di non concorrenza sia mantenuto al minimo indispensabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 necessario un regolamento adeguato e una gestione appropriata, ma \u00e8 necessario esaminare individualmente in relazione alle circostanze specifiche. Si pu\u00f2 dire che sia necessario il consiglio di un avvocato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel contratto di lavoro, oltre agli obblighi fondamentali del lavoratore di lavorare e del datore di lavoro di pagare il salario, sorgono anche obblighi accessori. 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