{"id":80922,"date":"2025-07-31T20:36:44","date_gmt":"2025-07-31T11:36:44","guid":{"rendered":"https:\/\/monolith.law\/it\/?p=80922"},"modified":"2025-09-25T23:52:00","modified_gmt":"2025-09-25T14:52:00","slug":"director-duty-conflict-japan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan","title":{"rendered":"Il dovere di non concorrenza degli amministratori e la regolamentazione delle operazioni in conflitto di interesse nel diritto societario giapponese"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella gestione delle imprese in Giappone, i membri del consiglio di amministrazione detengono un&#8217;ampia autorit\u00e0 per promuovere gli affari aziendali. Tuttavia, questo potere considerevole \u00e8 bilanciato da doveri rigorosi volti a proteggere gli interessi della societ\u00e0 e degli azionisti. Per prevenire che i direttori antepongano i propri interessi a quelli dell&#8217;azienda, il diritto societario giapponese impone una serie di regolamenti. Tra questi, due delle normative pi\u00f9 importanti che i direttori delle aziende operanti in Giappone devono costantemente tenere a mente sono il &#8220;dovere di evitare la concorrenza&#8221; e le regole relative alle &#8220;transazioni in conflitto di interesse&#8221;. Questi regolamenti non mirano a vincolare ingiustamente le legittime attivit\u00e0 economiche dei direttori, ma piuttosto a prevenire che risorse aziendali preziose come opportunit\u00e0 di business, informazioni sui clienti, know-how e propriet\u00e0 vengano utilizzate o danneggiate impropriamente dalla dirigenza stessa. Comprendere e rispettare correttamente queste regole \u00e8 essenziale per assicurare una governance aziendale sana, mantenere la fiducia degli azionisti e sostenere la crescita continua dell&#8217;impresa. Questo articolo esamina in dettaglio, da un punto di vista specialistico e con l&#8217;ausilio di casi giudiziari reali, i due doveri cruciali previsti dal diritto societario giapponese, illustrando il loro contenuto specifico, le procedure necessarie per la loro osservanza e le gravi responsabilit\u00e0 legali in caso di violazione.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_53 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Il_Dovere_di_Astensione_dalla_Concorrenza_dei_Direttori_Esecutivi_secondo_il_Diritto_Societario_Giapponese\" title=\"Il Dovere di Astensione dalla Concorrenza dei Direttori Esecutivi secondo il Diritto Societario Giapponese\">Il Dovere di Astensione dalla Concorrenza dei Direttori Esecutivi secondo il Diritto Societario Giapponese<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3'><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Le_basi_e_il_contenuto_dell%E2%80%99obbligo_di_non_concorrenza_secondo_il_diritto_societario_giapponese\" title=\"Le basi e il contenuto dell&#8217;obbligo di non concorrenza secondo il diritto societario giapponese\">Le basi e il contenuto dell&#8217;obbligo di non concorrenza secondo il diritto societario giapponese<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Procedure_di_Approvazione\" title=\"Procedure di Approvazione\">Procedure di Approvazione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Effetti_della_violazione_degli_obblighi\" title=\"Effetti della violazione degli obblighi\">Effetti della violazione degli obblighi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#L%E2%80%99Obbligo_di_Non_Concorrenza_Dopo_le_Dimissioni_in_Giappone\" title=\"L&#8217;Obbligo di Non Concorrenza Dopo le Dimissioni in Giappone\">L&#8217;Obbligo di Non Concorrenza Dopo le Dimissioni in Giappone<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Le_Transazioni_in_Conflitto_di_Interessi_dei_Direttori_Esecutivi_in_Giappone\" title=\"Le Transazioni in Conflitto di Interessi dei Direttori Esecutivi in Giappone\">Le Transazioni in Conflitto di Interessi dei Direttori Esecutivi in Giappone<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3'><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Tipologie_di_transazioni_in_conflitto_di_interessi_secondo_il_diritto_societario_giapponese\" title=\"Tipologie di transazioni in conflitto di interessi secondo il diritto societario giapponese\">Tipologie di transazioni in conflitto di interessi secondo il diritto societario giapponese<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Procedure_di_Approvazione_ed_Eccezioni\" title=\"Procedure di Approvazione ed Eccezioni\">Procedure di Approvazione ed Eccezioni<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Gli_effetti_della_violazione_degli_obblighi_sotto_il_diritto_giapponese\" title=\"Gli effetti della violazione degli obblighi sotto il diritto giapponese\">Gli effetti della violazione degli obblighi sotto il diritto giapponese<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Confronto_tra_il_dovere_di_non_concorrenza_e_le_transazioni_in_conflitto_di_interesse_secondo_il_diritto_societario_giapponese\" title=\"Confronto tra il dovere di non concorrenza e le transazioni in conflitto di interesse secondo il diritto societario giapponese\">Confronto tra il dovere di non concorrenza e le transazioni in conflitto di interesse secondo il diritto societario giapponese<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-11\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/director-duty-conflict-japan\/#Riassunto\" title=\"Riassunto\">Riassunto<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_Dovere_di_Astensione_dalla_Concorrenza_dei_Direttori_Esecutivi_secondo_il_Diritto_Societario_Giapponese\"><\/span>Il Dovere di Astensione dalla Concorrenza dei Direttori Esecutivi secondo il Diritto Societario Giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il dovere di astensione dalla concorrenza dei direttori esecutivi \u00e8 una normativa che impedisce ai direttori esecutivi di intraprendere attivit\u00e0 in concorrenza con quelle dell&#8217;azienda, al fine di prevenire danni ingiusti agli interessi della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_basi_e_il_contenuto_dell%E2%80%99obbligo_di_non_concorrenza_secondo_il_diritto_societario_giapponese\"><\/span>Le basi e il contenuto dell&#8217;obbligo di non concorrenza secondo il diritto societario giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>La base diretta di questo obbligo si trova nell&#8217;articolo 356, paragrafo 1, punto 1 della Legge sulle Societ\u00e0 del Giappone (\u65e5\u672c\u306e\u4f1a\u793e\u6cd5\u7b2c356\u6761\u7b2c1\u9805\u7b2c1\u53f7). Questa disposizione stabilisce che i direttori devono ottenere l&#8217;approvazione della societ\u00e0 prima di &#8220;intrattenere transazioni appartenenti alla categoria di affari della societ\u00e0 azionaria per conto proprio o di terzi&#8221;. Questo obbligo si applica non solo ai direttori rappresentanti, ma anche a tutti i direttori, inclusi quelli che non partecipano all&#8217;esecuzione delle operazioni aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p>Le &#8220;transazioni appartenenti alla categoria di affari della societ\u00e0&#8221; menzionate qui si riferiscono a quelle transazioni che competono con le attivit\u00e0 che la societ\u00e0 svolge attualmente e che sono elencate come obiettivi nel suo statuto. L&#8217;interpretazione di questo termine \u00e8 ampia; per esempio, esistono precedenti giurisprudenziali secondo cui, se una societ\u00e0 \u00e8 impegnata nel settore manifatturiero, non solo la vendita dei suoi prodotti, ma anche l&#8217;acquisto di materie prime essenziali per l&#8217;esecuzione dell&#8217;attivit\u00e0, sono considerate transazioni incluse in questa categoria.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, questo obbligo protegge anche le future opportunit\u00e0 di business della societ\u00e0. La giurisprudenza ha stabilito che anche le aree di business in cui la societ\u00e0 non ha ancora fatto ingresso, ma per le quali esistono piani concreti o preparativi in corso, rientrano nella &#8220;categoria di affari della societ\u00e0&#8221;. Questo principio \u00e8 inteso a prevenire che i direttori sfruttino la loro posizione per anticipare i piani strategici di business della societ\u00e0 di cui hanno conoscenza, privando cos\u00ec la societ\u00e0 dei benefici (le opportunit\u00e0 aziendali) che avrebbe altrimenti ottenuto. Questo approccio dimostra che l&#8217;obbligo dei direttori non si limita a proteggere gli affari attuali, ma include anche un aspetto strategico volto a salvaguardare il potenziale di crescita futura della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Procedure_di_Approvazione\"><\/span>Procedure di Approvazione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando un amministratore intende intraprendere una transazione concorrenziale, \u00e8 necessario seguire le appropriate procedure di approvazione. L&#8217;organo di approvazione varia a seconda che la societ\u00e0 abbia o meno un consiglio di amministrazione. Nel caso di societ\u00e0 con consiglio di amministrazione, \u00e8 richiesto l&#8217;approvazione dello stesso, mentre per le societ\u00e0 senza consiglio di amministrazione \u00e8 necessario l&#8217;approvazione dell&#8217;assemblea degli azionisti. L&#8217;articolo 365, paragrafo 1, del Codice delle Societ\u00e0 Giapponese (Japanese Companies Act) stabilisce questo requisito.<\/p>\n\n\n\n<p>Per ottenere l&#8217;approvazione, l&#8217;amministratore in questione deve divulgare i &#8220;fatti significativi&#8221; relativi alla transazione. Questa divulgazione ha lo scopo fondamentale di fornire all&#8217;organo di approvazione le informazioni necessarie per decidere razionalmente se autorizzare o meno la transazione concorrenziale. Sebbene la legge non fornisca una definizione specifica di &#8220;fatti significativi&#8221;, generalmente si intende che includano informazioni essenziali per comprendere il quadro completo della transazione, come il tipo di transazione, la controparte, l&#8217;oggetto, il prezzo, la quantit\u00e0 e la durata. Un&#8217;approvazione ottenuta sulla base di una divulgazione di informazioni insufficiente pu\u00f2 successivamente vedere contestata la sua validit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, nelle societ\u00e0 con consiglio di amministrazione, l&#8217;amministratore che ha ottenuto l&#8217;approvazione e ha effettuato una transazione concorrenziale ha anche l&#8217;obbligo di riferire senza indugi al consiglio di amministrazione i fatti significativi relativi alla transazione dopo la sua esecuzione (articolo 365, paragrafo 2, del Codice delle Societ\u00e0 Giapponese). Ci\u00f2 consente al consiglio di amministrazione di monitorare l&#8217;attuazione della transazione e di sorvegliare continuamente per assicurarsi che gli interessi della societ\u00e0 non siano danneggiati.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Effetti_della_violazione_degli_obblighi\"><\/span>Effetti della violazione degli obblighi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Se un amministratore effettua una transazione concorrenziale senza l&#8217;approvazione della societ\u00e0, egli assume una grave responsabilit\u00e0 nei confronti della stessa. In primo luogo, se la transazione concorrenziale causa danni alla societ\u00e0, l&#8217;amministratore \u00e8 ritenuto negligente nei suoi doveri e ha l&#8217;obbligo di risarcire i danni alla societ\u00e0 ai sensi dell&#8217;articolo 423, comma 1, della Legge sulle Societ\u00e0 del Giappone (Japanese Companies Act) <sup><\/sup>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Particolarmente importante \u00e8 la disposizione del comma 2 dell&#8217;articolo 423 della Legge sulle Societ\u00e0 del Giappone. Questo articolo stabilisce che l&#8217;importo del profitto ottenuto dall&#8217;amministratore o da terzi attraverso la transazione concorrenziale \u00e8 &#8220;presunto&#8221; essere l&#8217;ammontare del danno subito dalla societ\u00e0 <sup><\/sup>. Normalmente, \u00e8 molto difficile per la societ\u00e0 dimostrare concretamente l&#8217;ammontare del danno, ma grazie a questa disposizione presuntiva, la societ\u00e0 deve solo affermare l&#8217;importo del profitto ottenuto dall&#8217;amministratore in violazione. L&#8217;onere della prova si sposta quindi sull&#8217;amministratore, che deve dimostrare che il danno subito dalla societ\u00e0 \u00e8 inferiore a tale profitto. Questa disposizione facilita la ricerca di responsabilit\u00e0 da parte della societ\u00e0 e funge da forte deterrente contro le attivit\u00e0 concorrenziali. La regola della presunzione del danno \u00e8 stata introdotta in sostituzione del &#8220;diritto di intervento&#8221; (il diritto della societ\u00e0 di considerare le transazioni dell&#8217;amministratore come proprie) che esisteva nell&#8217;antico diritto commerciale giapponese e viene valutata come un mezzo di rimedio pi\u00f9 pratico ed efficace <sup><\/sup>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte, per quanto riguarda l&#8217;efficacia stessa della transazione concorrenziale effettuata senza approvazione, nei rapporti con terzi, ovvero le controparti della transazione, essa \u00e8 generalmente considerata valida <sup><\/sup>. Il dovere di evitare la concorrenza \u00e8 una disciplina interna tra la societ\u00e0 e l&#8217;amministratore e non si ritiene che debba invalidare le transazioni esterne al punto da compromettere la sicurezza delle transazioni. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"L%E2%80%99Obbligo_di_Non_Concorrenza_Dopo_le_Dimissioni_in_Giappone\"><\/span>L&#8217;Obbligo di Non Concorrenza Dopo le Dimissioni in Giappone<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando un amministratore si dimette, l&#8217;obbligo di non concorrenza previsto dalla legge giapponese sulle societ\u00e0 cessa di esistere in linea di principio. Tuttavia, ci\u00f2 non significa che l&#8217;ex amministratore possa liberamente intraprendere attivit\u00e0 concorrenziali senza alcuna restrizione.<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 pu\u00f2 stipulare un contratto con l&#8217;amministratore (contratto di non concorrenza) che vieta le attivit\u00e0 concorrenziali per un certo periodo dopo le dimissioni. Tuttavia, tali contratti, che limitano la libert\u00e0 di scelta professionale garantita dall&#8217;articolo 22, comma 1, della Costituzione giapponese, sono soggetti a un esame rigoroso da parte dei tribunali per quanto riguarda la loro validit\u00e0. La giurisprudenza considera complessivamente i seguenti elementi per valutare la validit\u00e0 di un contratto:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>La durata del periodo di divieto (di solito, periodi superiori a 2 anni tendono ad essere considerati invalidi)<\/li>\n\n\n\n<li>L&#8217;ambito geografico e professionale del divieto<\/li>\n\n\n\n<li>Gli interessi legittimi della societ\u00e0 da proteggere (come la presenza di segreti commerciali da salvaguardare)<\/li>\n\n\n\n<li>La presenza di adeguate misure compensative per la restrizione (come un aumento dell&#8217;indennit\u00e0 di licenziamento)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Inoltre, anche in assenza di un contratto di non concorrenza, se un amministratore ha abusato della sua posizione durante il mandato per preparare attivit\u00e0 concorrenziali dopo le dimissioni, pu\u00f2 essere ritenuto responsabile per violazione del dovere di lealt\u00e0 durante il mandato. Ad esempio, atti come pianificare l&#8217;attrazione di subordinati per stabilire una nuova societ\u00e0 durante il mandato possono generare una responsabilit\u00e0 per danni alla societ\u00e0, anche se tali atti si verificano dopo le dimissioni, poich\u00e9 la preparazione \u00e8 avvenuta durante il mandato. Nel caso Real Gate, con sentenza del Tribunale Distrettuale di Tokyo del 27 aprile 2007 (2007), un amministratore che aveva attratto subordinati per fondare una nuova societ\u00e0 \u00e8 stato ritenuto responsabile per violazione del dovere di lealt\u00e0 e condannato al risarcimento dei danni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_Transazioni_in_Conflitto_di_Interessi_dei_Direttori_Esecutivi_in_Giappone\"><\/span>Le Transazioni in Conflitto di Interessi dei Direttori Esecutivi in Giappone<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La regolamentazione delle transazioni in conflitto di interessi \u00e8 un sistema che gestisce le operazioni in cui gli interessi dei direttori esecutivi potrebbero entrare in conflitto con quelli dell&#8217;azienda, al fine di prevenire che i direttori esecutivi sacrificino gli interessi della societ\u00e0 per il proprio guadagno personale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tipologie_di_transazioni_in_conflitto_di_interessi_secondo_il_diritto_societario_giapponese\"><\/span>Tipologie di transazioni in conflitto di interessi secondo il diritto societario giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Le transazioni in conflitto di interessi sono regolate dall&#8217;articolo 356, paragrafi 2 e 3, della legge giapponese sulle societ\u00e0 e possono essere suddivise in due tipologie principali<sup><\/sup>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La prima \u00e8 la &#8220;transazione diretta&#8221; (paragrafo 2 dello stesso articolo). Questa si verifica quando un amministratore effettua una transazione direttamente con la societ\u00e0, sia per proprio conto che per conto di terzi<sup><\/sup>. Esempi tipici includono la vendita di immobili di propriet\u00e0 dell&#8217;amministratore alla societ\u00e0 o il prestito di denaro da parte della societ\u00e0 all&#8217;amministratore. Anche i casi in cui un amministratore agisce come rappresentante di un&#8217;altra societ\u00e0 e intraprende transazioni con la societ\u00e0 di cui \u00e8 amministratore rientrano in questa categoria di transazioni dirette. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda tipologia \u00e8 la &#8220;transazione indiretta&#8221; (paragrafo 3 dello stesso articolo). Si tratta di transazioni tra la societ\u00e0 e terzi che non sono amministratori, ma che sostanzialmente pongono in conflitto gli interessi della societ\u00e0 con quelli dell&#8217;amministratore<sup><\/sup>. L&#8217;esempio pi\u00f9 chiaro \u00e8 quando una societ\u00e0 fornisce garanzie per i prestiti bancari personali di un amministratore. In questo caso, la societ\u00e0 assume un rischio come garante, mentre l&#8217;amministratore beneficia della facilitazione nell&#8217;ottenere il prestito, creando cos\u00ec un conflitto tra gli interessi delle due parti. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Procedure_di_Approvazione_ed_Eccezioni\"><\/span>Procedure di Approvazione ed Eccezioni<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Anche per effettuare transazioni in conflitto di interessi, cos\u00ec come per le transazioni competitive, \u00e8 necessaria l&#8217;approvazione preventiva del consiglio di amministrazione nelle societ\u00e0 con consiglio di amministrazione istituito, o dell&#8217;assemblea degli azionisti nelle societ\u00e0 senza consiglio di amministrazione, secondo il diritto societario giapponese <sup><\/sup>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Un punto cruciale in questa risoluzione di approvazione \u00e8 che i direttori con un &#8220;interesse speciale&#8221; nella transazione non possono partecipare alla votazione (Articolo 369, Paragrafo 2, della Legge sulle Societ\u00e0 Giapponese) <sup><\/sup>. Questo impedisce ai direttori che sono parti in una transazione in conflitto di interessi di approvare operazioni che li favorirebbero. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, anche se una transazione pu\u00f2 sembrare formalmente in conflitto di interessi, se sostanzialmente non danneggia gli interessi della societ\u00e0, l&#8217;approvazione pu\u00f2 essere eccezionalmente non necessaria <sup><\/sup>. Lo scopo di questa regolamentazione \u00e8 puramente la protezione degli interessi della societ\u00e0, quindi sarebbe irrazionale richiedere procedure in situazioni dove non vi \u00e8 alcun rischio. Ad esempio, una transazione in cui un direttore presta denaro alla societ\u00e0 senza interessi e senza garanzie \u00e8 considerata vantaggiosa solo per la societ\u00e0 e non dannosa per i suoi interessi, quindi non richiede approvazione (sentenza della Corte Suprema del Giappone del 6 dicembre 1963) <sup><\/sup>. Inoltre, le transazioni tra una societ\u00e0 con un unico azionista e quel direttore azionista, o tra societ\u00e0 controllate al 100% e la societ\u00e0 madre, non sono considerate dannose per gli interessi degli azionisti e, di conseguenza, non richiedono generalmente approvazione <sup><\/sup>. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Gli_effetti_della_violazione_degli_obblighi_sotto_il_diritto_giapponese\"><\/span>Gli effetti della violazione degli obblighi sotto il diritto giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Se una transazione in conflitto di interessi viene effettuata senza l&#8217;approvazione necessaria, i suoi effetti legali differiscono notevolmente da quelli di una transazione concorrenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzitutto, per quanto riguarda la validit\u00e0 stessa della transazione, la Corte Suprema del Giappone ha adottato la teoria della &#8220;nullit\u00e0 relativa&#8221; (decisione della Corte Suprema del Giappone del 13 ottobre 1971 (1971)). Questo significa che una transazione in conflitto di interessi senza l&#8217;approvazione \u00e8 nulla tra la societ\u00e0 e il direttore che \u00e8 parte della transazione, ma se un terzo agisce in buona fede e non era a conoscenza della mancanza di approvazione da parte della societ\u00e0, la societ\u00e0 non pu\u00f2 invocare la nullit\u00e0 nei suoi confronti. Questa teoria mira a bilanciare la protezione degli interessi della societ\u00e0 con la protezione della fiducia dei terzi che hanno effettuato transazioni con la societ\u00e0 senza conoscere la situazione, garantendo cos\u00ec la sicurezza delle transazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Passando alla responsabilit\u00e0 del direttore nei confronti della societ\u00e0, anche qui troviamo disposizioni speciali che differiscono dalle transazioni concorrenziali. L&#8217;articolo 423, paragrafo 3, della Legge sulle Societ\u00e0 giapponese stabilisce che si presume che il direttore coinvolto in una transazione in conflitto di interessi abbia trascurato i suoi doveri (negligenza nel dovere). I soggetti di questa presunzione includono: 1) il direttore che ha effettuato la transazione direttamente per proprio conto, 2) il direttore il cui interesse \u00e8 in conflitto con quello della societ\u00e0 in una transazione indiretta, 3) il direttore che ha votato a favore della risoluzione di approvazione della transazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, la responsabilit\u00e0 del direttore che ha effettuato la transazione direttamente per proprio conto \u00e8 estremamente grave, e non pu\u00f2 essere esonerato dalla responsabilit\u00e0 anche dimostrando l&#8217;assenza di negligenza (responsabilit\u00e0 senza colpa). D&#8217;altra parte, il direttore che ha semplicemente votato a favore della risoluzione di approvazione pu\u00f2 essere esonerato dalla responsabilit\u00e0 se dimostra di non avere colpa. In questo modo, le regole di responsabilit\u00e0 nelle transazioni in conflitto di interessi variano in gravit\u00e0 a seconda del grado di coinvolgimento, riflettendo un sistema normativo pi\u00f9 dettagliato e sofisticato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Confronto_tra_il_dovere_di_non_concorrenza_e_le_transazioni_in_conflitto_di_interesse_secondo_il_diritto_societario_giapponese\"><\/span>Confronto tra il dovere di non concorrenza e le transazioni in conflitto di interesse secondo il diritto societario giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il dovere di non concorrenza e la regolamentazione delle transazioni in conflitto di interesse stabilite dalla legge societaria giapponese sono entrambi sistemi cruciali per prevenire l&#8217;abuso di posizione da parte dei direttori e per proteggere gli interessi della societ\u00e0. Tuttavia, esistono differenze significative tra gli interessi tutelati, le azioni mirate e gli effetti legali in caso di violazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dovere di non concorrenza mira principalmente a proteggere le &#8220;opportunit\u00e0 di affari&#8221; della societ\u00e0 e risorse gestionali intangibili come informazioni sui clienti e know-how. Se un direttore avvia un&#8217;attivit\u00e0 in concorrenza con quella della societ\u00e0, potrebbe causare la perdita di profitti che la societ\u00e0 avrebbe potuto guadagnare in futuro, pertanto tale comportamento \u00e8 regolamentato. D&#8217;altra parte, la regolamentazione delle transazioni in conflitto di interesse ha l&#8217;obiettivo di proteggere pi\u00f9 direttamente il &#8220;patrimonio&#8221; della societ\u00e0. Se un direttore antepone il proprio interesse in una transazione con la societ\u00e0, potrebbe concludere un contratto in condizioni sfavorevoli per la societ\u00e0, con il rischio di un&#8217;indebita fuoriuscita di beni aziendali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa differenza di obiettivi si riflette anche nei meccanismi di perseguimento delle responsabilit\u00e0 in caso di violazione. In caso di violazione del dovere di non concorrenza, poich\u00e9 spesso \u00e8 difficile dimostrare l&#8217;ammontare del danno subito dalla societ\u00e0, l&#8217;articolo 423, paragrafo 2, della legge societaria giapponese &#8220;presume&#8221; l&#8217;ammontare del profitto ottenuto dal direttore come equivalente al danno della societ\u00e0. Questo alleggerisce l&#8217;onere della prova per la societ\u00e0. Invece, per le violazioni delle transazioni in conflitto di interesse, l&#8217;articolo 423, paragrafo 3, della legge societaria giapponese presume la &#8220;negligenza nel compimento dei doveri&#8221; del direttore coinvolto nella transazione. In particolare, i direttori che hanno effettuato transazioni dirette per proprio conto sono soggetti a una responsabilit\u00e0 pi\u00f9 severa e non possono evitare la responsabilit\u00e0 anche se dimostrano di non aver commesso negligenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, la validit\u00e0 delle transazioni effettuate senza l&#8217;approvazione varia. Le transazioni concorrenziali sono generalmente valide nei confronti di terzi, le parti della transazione. La regolamentazione \u00e8 vista come un problema interno tra la societ\u00e0 e il direttore. Tuttavia, in caso di transazioni in conflitto di interesse, se non vi \u00e8 l&#8217;approvazione della societ\u00e0, questa pu\u00f2 rivendicare l&#8217;invalidit\u00e0 della transazione. Tuttavia, per proteggere la sicurezza delle transazioni, non \u00e8 possibile rivendicare l&#8217;invalidit\u00e0 nei confronti di terzi in buona fede che non erano a conoscenza della mancanza di approvazione da parte della societ\u00e0. Questo principio \u00e8 noto come &#8220;invalidit\u00e0 relativa&#8221; ed \u00e8 stato stabilito dalla giurisprudenza della Corte Suprema del Giappone.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Riassunto\"><\/span>Riassunto<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le normative sul dovere di non concorrenza dei direttori e sulle transazioni in conflitto di interesse costituiscono il fondamento del sistema di corporate governance in Giappone. Queste impongono ai direttori l&#8217;obbligo chiaro di agire dando la priorit\u00e0 agli interessi della societ\u00e0 e, in caso di violazione, comportano gravi responsabilit\u00e0 personali e rischi legali. Comprendere profondamente il contenuto di queste regole, le procedure per ottenere l&#8217;approvazione e i punti chiave dell&#8217;interpretazione formata attraverso i precedenti giuridici non \u00e8 solo una questione di conformit\u00e0 alla legge, ma \u00e8 essenziale per una gestione efficace dei rischi e per la crescita sostenibile delle imprese che operano in Giappone.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio legale Monolith ha un&#8217;ampia esperienza nel fornire consulenza legale su questioni complesse relative agli obblighi dei direttori stabiliti dalla legge societaria giapponese a numerosi clienti, sia nazionali che internazionali. Nel nostro studio sono presenti esperti che parlano inglese e possiedono qualifiche legali straniere, capaci di offrire supporto pratico e accurato su questioni di concorrenza e conflitto di interesse che emergono nel contesto del business internazionale. Per consulenze su questi temi o per assistenza nella costruzione o revisione del vostro sistema di governance, non esitate a contattarci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella gestione delle imprese in Giappone, i membri del consiglio di amministrazione detengono un&#8217;ampia autorit\u00e0 per promuovere gli affari aziendali. 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