{"id":81257,"date":"2025-10-07T02:56:45","date_gmt":"2025-10-06T17:56:45","guid":{"rendered":"https:\/\/monolith.law\/it\/?p=81257"},"modified":"2025-10-12T21:35:18","modified_gmt":"2025-10-12T12:35:18","slug":"dismissal-legal-restrictions-japan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan","title":{"rendered":"Vincoli legali e procedure di licenziamento nel diritto del lavoro giapponese"},"content":{"rendered":"\n<p>Nel sistema giuridico del lavoro in Giappone, il licenziamento da parte del datore di lavoro, ovvero la terminazione unilaterale del contratto di lavoro con il lavoratore, \u00e8 soggetto a restrizioni legali estremamente rigorose rispetto a molti altri sistemi legali. In particolare, a causa di un contesto storico che ha visto lo sviluppo dell&#8217;impiego a vita, l&#8217;ideologia di protezione dell&#8217;occupazione dei lavoratori \u00e8 fortemente radicata, imponendo cos\u00ec ostacoli significativi all&#8217;esercizio del diritto di licenziamento da parte dei datori di lavoro. Comprendere questo quadro legale \u00e8 essenziale per la gestione dei rischi nell&#8217;ambito dello sviluppo di attivit\u00e0 commerciali in Giappone. La legge giapponese sui contratti di lavoro stabilisce che un licenziamento \u00e8 invalido se &#8220;mancante di ragioni oggettivamente ragionevoli e non ritenuto appropriato secondo le norme sociali&#8221;. Questo \u00e8 noto come il principio dell&#8217;abuso del diritto di licenziamento, ed \u00e8 un principio centrale nel giudicare la validit\u00e0 di un licenziamento. Tale principio interroga la legittimit\u00e0 delle ragioni stesse del licenziamento (restrizioni sostanziali). Inoltre, la Legge sulle Norme del Lavoro giapponese impone specifiche regolamentazioni procedurali (restrizioni procedurali) quando si effettua un licenziamento, in particolare l&#8217;obbligo di un preavviso di 30 giorni o il pagamento di un&#8217;indennit\u00e0 sostitutiva. Questo articolo esaminer\u00e0 in dettaglio le regole del licenziamento nel diritto del lavoro giapponese, analizzando sia le restrizioni sostanziali che quelle procedurali, con l&#8217;ausilio di esempi concreti tratti dalla giurisprudenza.<\/p>\n\n\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_53 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#I_principi_fondamentali_del_licenziamento_secondo_il_diritto_del_lavoro_giapponese\" title=\"I principi fondamentali del licenziamento secondo il diritto del lavoro giapponese\">I principi fondamentali del licenziamento secondo il diritto del lavoro giapponese<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#Le_restrizioni_sostanziali_al_licenziamento_la_dottrina_dell%E2%80%99abuso_del_diritto_di_licenziamento\" title=\"Le restrizioni sostanziali al licenziamento: la dottrina dell&#8217;abuso del diritto di licenziamento\">Le restrizioni sostanziali al licenziamento: la dottrina dell&#8217;abuso del diritto di licenziamento<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3'><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#Motivi_Oggettivamente_Ragionevoli\" title=\"Motivi Oggettivamente Ragionevoli\">Motivi Oggettivamente Ragionevoli<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#L%E2%80%99adeguatezza_secondo_i_principi_sociali_comuni_sotto_la_legge_giapponese\" title=\"L&#8217;adeguatezza secondo i principi sociali comuni sotto la legge giapponese\">L&#8217;adeguatezza secondo i principi sociali comuni sotto la legge giapponese<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#Confronto_tra_licenziamento_ordinario_e_licenziamento_disciplinare_sotto_la_legge_giapponese\" title=\"Confronto tra licenziamento ordinario e licenziamento disciplinare sotto la legge giapponese\">Confronto tra licenziamento ordinario e licenziamento disciplinare sotto la legge giapponese<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#Regolamentazione_procedurale_dei_licenziamenti\" title=\"Regolamentazione procedurale dei licenziamenti\">Regolamentazione procedurale dei licenziamenti<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3'><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#Preavviso_di_licenziamento_e_indennita_di_preavviso\" title=\"Preavviso di licenziamento e indennit\u00e0 di preavviso\">Preavviso di licenziamento e indennit\u00e0 di preavviso<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#Concessione_dell%E2%80%99opportunita_di_difesa\" title=\"Concessione dell&#8217;opportunit\u00e0 di difesa\">Concessione dell&#8217;opportunit\u00e0 di difesa<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/dismissal-legal-restrictions-japan\/#Riepilogo\" title=\"Riepilogo\">Riepilogo<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_principi_fondamentali_del_licenziamento_secondo_il_diritto_del_lavoro_giapponese\"><\/span>I principi fondamentali del licenziamento secondo il diritto del lavoro giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per comprendere le restrizioni legali, il primo passo \u00e8 chiarire il concetto e le tipologie di licenziamento. Nel diritto del lavoro giapponese, il &#8220;licenziamento&#8221; si riferisce all&#8217;atto di terminare un contratto di lavoro attraverso una dichiarazione unilaterale da parte del datore di lavoro. Questo si distingue nettamente dalla &#8220;dimissione consensuale&#8221;, che avviene tramite accordo tra lavoratore e datore di lavoro, e dalla &#8220;dimissione volontaria&#8221;, quando \u00e8 il lavoratore stesso a decidere di dimettersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella pratica, i licenziamenti si classificano principalmente in tre categorie, a seconda della loro motivazione.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, vi \u00e8 il &#8220;licenziamento ordinario&#8221;. Questo tipo di licenziamento si basa su circostanze relative al lavoratore, come l&#8217;inadeguatezza delle sue capacit\u00e0, scarse prestazioni lavorative, mancanza di cooperazione o riduzione della capacit\u00e0 lavorativa a causa di malattia o infortunio. In questo articolo, ci concentreremo principalmente sulle restrizioni legali relative al licenziamento ordinario.<\/p>\n\n\n\n<p>In secondo luogo, esiste il &#8220;licenziamento disciplinare&#8221;. Questo avviene quando un lavoratore commette una grave violazione della disciplina aziendale, come appropriazione indebita o gravi atti di molestia sul lavoro, e viene punito con la sanzione pi\u00f9 severa possibile. Il licenziamento disciplinare, data la sua natura, \u00e8 soggetto a un esame di validit\u00e0 ancora pi\u00f9 rigoroso rispetto al licenziamento ordinario.<\/p>\n\n\n\n<p>In terzo luogo, c&#8217;\u00e8 il &#8220;licenziamento per riduzione del personale&#8221;. Questo si verifica quando, a causa di difficolt\u00e0 economiche aziendali, sorge la necessit\u00e0 di ridurre il personale. Poich\u00e9 il licenziamento per riduzione del personale non dipende dalla responsabilit\u00e0 del lavoratore, i criteri per la sua validit\u00e0 sono particolarmente specifici e rigorosi, ma non saranno trattati in questo articolo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_restrizioni_sostanziali_al_licenziamento_la_dottrina_dell%E2%80%99abuso_del_diritto_di_licenziamento\"><\/span>Le restrizioni sostanziali al licenziamento: la dottrina dell&#8217;abuso del diritto di licenziamento<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il nucleo della regolamentazione dei licenziamenti in Giappone \u00e8 costituito dalla &#8220;dottrina dell&#8217;abuso del diritto di licenziamento&#8221;. Questa dottrina si \u00e8 sviluppata attraverso un&#8217;accumulazione di precedenti giurisprudenziali nel corso degli anni ed \u00e8 ora espressamente codificata nell&#8217;articolo 16 della Legge Giapponese sui Contratti di Lavoro (Heisei 20 (2008)). Tale articolo stabilisce che &#8220;il licenziamento \u00e8 nullo quando manca di una ragione oggettivamente ragionevole e non \u00e8 ritenuto appropriato secondo le norme sociali generalmente accettate, costituendo cos\u00ec un abuso del diritto&#8221;. Questa disposizione indica che, affinch\u00e9 un licenziamento sia considerato valido, deve soddisfare entrambi i requisiti di &#8220;una ragione oggettivamente ragionevole&#8221; e &#8220;l&#8217;appropriatezza secondo le norme sociali&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Motivi_Oggettivamente_Ragionevoli\"><\/span>Motivi Oggettivamente Ragionevoli<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>&#8220;Motivi oggettivamente ragionevoli&#8221; si riferiscono a ragioni legittime per le quali, anche da un punto di vista terzo, si pu\u00f2 convenire che un licenziamento sia giustificato. In particolare, ci\u00f2 pu\u00f2 includere l&#8217;inadeguatezza o le scarse prestazioni del lavoratore, un atteggiamento lavorativo inadeguato o la violazione degli obblighi contrattuali di lavoro. Tuttavia, la semplice esistenza di tali fatti non implica automaticamente la razionalit\u00e0 del licenziamento. I tribunali esaminano rigorosamente se il datore di lavoro ha compiuto sforzi sufficienti prima di ricorrere al licenziamento come ultima risorsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Un caso giurisprudenziale emblematico che illustra questo punto \u00e8 l&#8217;evento IBM Giappone (sentenza del Tribunale Distrettuale di Tokyo del 28 marzo 2016 (2016)). In questo caso, un dipendente di lunga data \u00e8 stato licenziato per incompetenza, ma il tribunale ha giudicato il licenziamento non valido. Il motivo era che l&#8217;azienda non aveva fornito al dipendente opportunit\u00e0 concrete di miglioramento e non aveva considerato misure alternative per evitare il licenziamento, come il trasferimento in un altro reparto pi\u00f9 adatto.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso modo, il caso Bloomberg L.P. (sentenza del Tribunale Distrettuale di Tokyo del 5 ottobre 2012 (2012)) offre importanti spunti. In questo caso, un dipendente \u00e8 stato licenziato per non aver raggiunto gli obiettivi di un piano di miglioramento delle prestazioni (Performance Improvement Plan, PIP). Tuttavia, il tribunale ha dichiarato il licenziamento non valido perch\u00e9 gli obiettivi e le istruzioni fornite dall&#8217;azienda erano astratti e non avevano fornito un supporto sufficiente al dipendente per comprendere concretamente cosa e come migliorare.<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che emerge da questi casi \u00e8 che i tribunali giapponesi impongono di fatto ai datori di lavoro non solo di identificare i problemi, ma anche di incoraggiare attivamente il miglioramento e cercare soluzioni alternative. Sebbene i datori di lavoro abbiano un&#8217;ampia discrezionalit\u00e0 nella gestione delle posizioni e delle mansioni dei lavoratori, ci si aspetta che facciano ogni sforzo per evitare il licenziamento esercitando tale autorit\u00e0. Licenziamenti effettuati senza prima adottare misure alternative come il trasferimento o la rieducazione, anche in presenza di fatti che dimostrano l&#8217;inadeguatezza, corrono un alto rischio di essere considerati privi di &#8220;motivi oggettivamente ragionevoli&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"L%E2%80%99adeguatezza_secondo_i_principi_sociali_comuni_sotto_la_legge_giapponese\"><\/span>L&#8217;adeguatezza secondo i principi sociali comuni sotto la legge giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Anche se esistono motivi oggettivamente razionali per un licenziamento, questo pu\u00f2 essere considerato invalido se non \u00e8 &#8220;adeguato secondo i principi sociali comuni&#8221;. Questo significa che il licenziamento deve essere proporzionato alla gravit\u00e0 dell&#8217;azione o dell&#8217;evento che ha causato il problema, ovvero non deve essere una misura eccessiva.<\/p>\n\n\n\n<p>I tribunali, nel valutare l&#8217;adeguatezza secondo i principi sociali comuni, prendono in considerazione una variet\u00e0 di circostanze. Queste includono la natura e il modo in cui si \u00e8 verificato il comportamento problematico, il grado di danno arrecato all&#8217;azienda, l&#8217;atteggiamento e il contributo del lavoratore nel passato, la presenza di rimorso e l&#8217;equilibrio con le sanzioni imposte ad altri dipendenti in precedenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso che ha stabilito questo quadro di valutazione \u00e8 stato l&#8217;incidente di Kochi Broadcasting (sentenza della Corte Suprema del Giappone del 31 gennaio 1977 (1977)). In questo caso, un annunciatore fu licenziato per essersi addormentato e aver causato un incidente di trasmissione. Sebbene un incidente di trasmissione possa essere un motivo oggettivo per un licenziamento, la Corte Suprema ha considerato complessivamente che 1) l&#8217;incidente era dovuto a negligenza e non a malizia, 2) anche altri responsabili avevano una parte di colpa, 3) l&#8217;atteggiamento lavorativo dell&#8217;annunciatore era generalmente buono, 4) c&#8217;erano carenze nel sistema di gestione dell&#8217;azienda e 5) la sanzione era notevolmente pi\u00f9 severa rispetto a casi simili in passato. Pertanto, ha giudicato il licenziamento eccessivamente duro e non adeguato secondo i principi sociali comuni, rendendolo invalido.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte, il giudizio sull&#8217;adeguatezza secondo i principi sociali comuni pu\u00f2 essere influenzato anche dalle dimensioni dell&#8217;impresa. Nel caso Negishi (sentenza del Tribunale Superiore di Tokyo del 24 novembre 2016 (2016)), un&#8217;azienda ha licenziato un dipendente le cui azioni e comportamenti privi di cooperazione hanno portato alla dimissione di pi\u00f9 dipendenti part-time. Il Tribunale Superiore ha ritenuto questo licenziamento valido. In questo caso, il tribunale ha dato particolare importanza al fatto che l&#8217;azienda era una piccola impresa con solo una dozzina di dipendenti e che la risoluzione del problema attraverso il trasferimento era praticamente difficile. Questo caso mostra che, mentre in una grande impresa potrebbe essere richiesto uno sforzo per evitare il licenziamento attraverso il trasferimento, in una piccola impresa le alternative possono essere limitate, rendendo il licenziamento una scelta inevitabile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Confronto_tra_licenziamento_ordinario_e_licenziamento_disciplinare_sotto_la_legge_giapponese\"><\/span>Confronto tra licenziamento ordinario e licenziamento disciplinare sotto la legge giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Comprendere le restrizioni legali del licenziamento ordinario \u00e8 estremamente importante, e per farlo \u00e8 essenziale distinguere le differenze con il licenziamento disciplinare. Entrambi sono azioni che terminano un contratto di lavoro, ma presentano significative differenze in termini di natura legale, requisiti e conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p>Il licenziamento ordinario \u00e8 la terminazione di un contratto per motivi quali l&#8217;inadeguatezza delle competenze o un comportamento lavorativo insoddisfacente, che rappresentano un&#8217;inadempienza parziale degli obblighi di prestazione lavorativa basati sul contratto di lavoro. D&#8217;altra parte, il licenziamento disciplinare ha la natura di una sanzione punitiva per gravi violazioni dell&#8217;ordine aziendale.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa di queste differenze di natura, emergono alcune distinzioni importanti. La prima \u00e8 la necessit\u00e0 di una base nei regolamenti interni dell&#8217;azienda. Il licenziamento disciplinare, essendo una sanzione, non pu\u00f2 essere effettuato a meno che le ragioni disciplinari e i tipi di sanzioni non siano chiaramente definiti nei regolamenti interni. Invece, per il licenziamento ordinario, teoricamente \u00e8 sufficiente che i regolamenti interni contengano una definizione generale delle cause di licenziamento.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda differenza riguarda la severit\u00e0 della revisione da parte dei tribunali. Poich\u00e9 il licenziamento disciplinare comporta svantaggi molto gravi per il lavoratore, i tribunali tendono ad applicare la dottrina dell&#8217;abuso del diritto di licenziamento con maggiore rigore rispetto al licenziamento ordinario.<\/p>\n\n\n\n<p>La terza differenza \u00e8 l&#8217;impatto sul trattamento di fine rapporto. Nel caso di licenziamento ordinario, il pagamento del trattamento di fine rapporto avviene secondo le norme aziendali, mentre nel licenziamento disciplinare, in base ai regolamenti interni, pu\u00f2 accadere che l&#8217;intero importo o una parte del trattamento di fine rapporto non venga pagato.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito \u00e8 riportata una tabella che riassume queste differenze.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td>Caratteristiche<\/td><td>Licenziamento ordinario<\/td><td>Licenziamento disciplinare<\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Natura legale<\/td><td>Terminazione del contratto di lavoro<\/td><td>Sanzione punitiva<\/td><\/tr><tr><td>Base nei regolamenti interni<\/td><td>Non obbligatoria, ma solitamente specificata<\/td><td>Definizione chiara delle ragioni disciplinari necessaria<\/td><\/tr><tr><td>Rigorosit\u00e0 della valutazione di validit\u00e0<\/td><td>Rigorosa<\/td><td>Ancora pi\u00f9 rigorosa<\/td><\/tr><tr><td>Impatto sul trattamento di fine rapporto<\/td><td>Di norma pagato secondo le regole aziendali<\/td><td>Spesso non pagato o ridotto<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Regolamentazione_procedurale_dei_licenziamenti\"><\/span>Regolamentazione procedurale dei licenziamenti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 un licenziamento sia considerato valido, oltre ai requisiti sostanziali menzionati in precedenza, \u00e8 necessario rispettare le regolamentazioni procedurali stabilite dalla legge.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Preavviso_di_licenziamento_e_indennita_di_preavviso\"><\/span>Preavviso di licenziamento e indennit\u00e0 di preavviso<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>La Legge sulle Norme del Lavoro del Giappone (Japanese Labor Standards Act), all&#8217;articolo 20, stabilisce le regole centrali relative alle procedure che i datori di lavoro devono seguire quando licenziano un dipendente. Secondo tale articolo, i datori di lavoro devono, di norma, fornire un preavviso di almeno 30 giorni prima di procedere con il licenziamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Se il preavviso non viene dato con 30 giorni di anticipo, \u00e8 necessario pagare un&#8217;indennit\u00e0 pari ad almeno 30 giorni di salario medio (nota come &#8220;indennit\u00e0 di preavviso di licenziamento&#8221;). \u00c8 anche possibile ridurre il numero di giorni di preavviso, e in tal caso, si deve pagare l&#8217;indennit\u00e0 di preavviso di licenziamento per i giorni mancanti fino a 30. Ad esempio, se si d\u00e0 un preavviso di 10 giorni, sar\u00e0 necessario pagare un&#8217;indennit\u00e0 per i restanti 20 giorni.<\/p>\n\n\n\n<p>I 30 giorni di preavviso iniziano a decorrere dal giorno successivo a quello in cui viene dato il preavviso e includono anche i giorni festivi. Inoltre, per evitare problemi, \u00e8 fortemente consigliato nella pratica che il preavviso di licenziamento sia dato tramite un documento scritto (notifica di preavviso di licenziamento) che specifichi la data del licenziamento e le ragioni dello stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 estremamente importante sottolineare che il rispetto di questa procedura di preavviso non rende automaticamente valido il licenziamento. Il sistema di preavviso di licenziamento ha lo scopo di fornire ai lavoratori che verranno licenziati un periodo di tempo e una tolleranza economica per cercare un nuovo impiego e rappresenta una regolamentazione puramente procedurale. La validit\u00e0 del licenziamento \u00e8 determinata dai requisiti sostanziali menzionati in precedenza nell&#8217;articolo 16 della Legge sui Contratti di Lavoro, ovvero la &#8220;ragionevolezza oggettiva&#8221; e la &#8220;conformit\u00e0 alle norme sociali&#8221;. Pertanto, anche se si paga l&#8217;intera indennit\u00e0 di preavviso di licenziamento e si procede con un licenziamento immediato, se il licenziamento non ha ragioni ragionevoli e proporzionate, sar\u00e0 considerato invalido.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Concessione_dell%E2%80%99opportunita_di_difesa\"><\/span>Concessione dell&#8217;opportunit\u00e0 di difesa<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Quando si procede con un licenziamento ordinario, la legge non impone esplicitamente l&#8217;obbligo di fornire al lavoratore interessato l&#8217;opportunit\u00e0 di esprimere la propria opinione o di contestare (nota come &#8220;opportunit\u00e0 di difesa&#8221;). Nel caso di licenziamento disciplinare, se il regolamento interno lo prevede, \u00e8 necessario seguirlo, e dal punto di vista delle procedure corrette, l&#8217;opportunit\u00e0 di difesa \u00e8 considerata importante. Tuttavia, non esistono disposizioni dirette per il licenziamento ordinario.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, ignorare questa procedura perch\u00e9 non \u00e8 un obbligo legale \u00e8 estremamente rischioso. I tribunali, nel valutare la &#8220;conformit\u00e0 alle norme sociali&#8221; del licenziamento, prestano attenzione a quanto il datore di lavoro sia stato prudente nel processo decisionale di un&#8217;azione cos\u00ec grave come il licenziamento. Se si decide di licenziare unilateralmente senza concedere al lavoratore l&#8217;opportunit\u00e0 di difesa, il datore di lavoro pu\u00f2 dare l&#8217;impressione di aver agito in modo arbitrario e senza un giusto processo.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, anche se il motivo del licenziamento pu\u00f2 avere una certa oggettivit\u00e0, la mancanza di considerazione procedurale pu\u00f2 essere un fattore determinante per giudicare il licenziamento come privo di &#8220;conformit\u00e0 alle norme sociali&#8221; e quindi invalido. Pertanto, anche se non esiste un obbligo legale esplicito, concedere l&#8217;opportunit\u00e0 di difesa \u00e8 una richiesta de facto per garantire la validit\u00e0 del licenziamento, ovvero un &#8220;requisito de facto&#8221;, e implementarla con cautela \u00e8 considerato un approccio saggio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Riepilogo\"><\/span>Riepilogo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Come dettagliato in questo articolo, il licenziamento sotto il sistema giuridico del diritto del lavoro giapponese \u00e8 strettamente regolato sia sotto l&#8217;aspetto sostanziale che procedurale. Perch\u00e9 un datore di lavoro possa licenziare un dipendente, deve dimostrare, secondo l&#8217;articolo 16 della Legge giapponese sui Contratti di Lavoro, che il motivo sia &#8220;oggettivamente ragionevole&#8221; e che tale provvedimento sia &#8220;socialmente accettabile&#8221;. Come dimostrato dall&#8217;analisi della giurisprudenza, questi requisiti sono estremamente elevati e il licenziamento \u00e8 considerato un&#8217;ultima risorsa. Inoltre, \u00e8 necessario rispettare i requisiti procedurali stabiliti dall&#8217;articolo 20 della Legge giapponese sulle Norme del Lavoro, che prevede un preavviso di licenziamento o il pagamento di un&#8217;indennit\u00e0 di preavviso. Comprendere correttamente questi quadri legali e condurre un&#8217;attenta valutazione e risposta in casi individuali \u00e8 essenziale per evitare inutili controversie legali e realizzare una gestione del lavoro stabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro studio legale Monolith possiede una profonda conoscenza specialistica e una vasta esperienza pratica nel diritto del lavoro giapponese. In particolare, per quanto riguarda le restrizioni legali sui licenziamenti trattate in questo articolo, abbiamo fornito servizi legali completi a numerosi clienti aziendali, sia nazionali che internazionali, dalla valutazione concreta della situazione e della valutazione dei rischi fino all&#8217;elaborazione di misure di risposta appropriate. Nel nostro studio sono presenti anche esperti che parlano inglese con qualifiche legali straniere, il che ci permette di rispondere con precisione alle esigenze specifiche dei clienti in un ambiente di business internazionale. Se avete problemi complessi relativi al licenziamento dei dipendenti, non esitate a consultare il nostro studio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel sistema giuridico del lavoro in Giappone, il licenziamento da parte del datore di lavoro, ovvero la terminazione unilaterale del contratto di lavoro con il lavoratore, \u00e8 soggetto a restrizioni leg [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":32,"featured_media":81258,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[18],"tags":[24,79],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81257"}],"collection":[{"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/32"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81257"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81257\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81493,"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81257\/revisions\/81493"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81257"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81257"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/monolith.law\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81257"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}