{"id":81373,"date":"2025-10-08T03:19:45","date_gmt":"2025-10-07T18:19:45","guid":{"rendered":"https:\/\/monolith.law\/it\/?p=81373"},"modified":"2025-10-18T14:44:20","modified_gmt":"2025-10-18T05:44:20","slug":"unfair-labor-practices-law-japan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan","title":{"rendered":"Il divieto di pratiche lavorative ingiuste nel diritto del lavoro giapponese"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella gestione aziendale, il rapporto con i lavoratori \u00e8 un elemento di fondamentale importanza. In particolare, il rapporto con i sindacati \u00e8 essenziale per costruire relazioni industriali sane. Il sistema legale giapponese promuove la parit\u00e0 di trattamento tra lavoratori e datori di lavoro nelle negoziazioni, stabilendo un quadro specifico. Al centro di questo sistema c&#8217;\u00e8 il divieto di &#8220;atti di lavoro sleale&#8221; definito dalla Legge sui Sindacati del Giappone (Japanese Trade Union Law). Questo sistema mira a garantire sostanzialmente i diritti fondamentali dei lavoratori, come il diritto di associazione, il diritto alla contrattazione collettiva e il diritto all&#8217;azione collettiva, che sono protetti dalla Costituzione del Giappone. Azioni specifiche che violano questi diritti da parte dei datori di lavoro sono severamente proibite dalla legge e, in caso di violazione, possono comportare responsabilit\u00e0 legali. Le azioni che possono essere considerate atti di lavoro sleale variano dal licenziamento o dal trattamento svantaggioso di un membro del sindacato, al rifiuto ingiustificato di negoziare collettivamente, fino all&#8217;intervento improprio nell&#8217;operato del sindacato. Se tali azioni vengono intraprese, i lavoratori o i sindacati possono cercare rimedi attraverso un organo amministrativo specializzato chiamato Commissione del Lavoro o attraverso i tribunali. Attraverso queste procedure, i datori di lavoro possono essere ordinati a ripristinare la situazione originale o a pagare danni, il che pu\u00f2 avere un impatto significativo sulla reputazione e sulla situazione finanziaria dell&#8217;azienda. Pertanto, per i dirigenti e i responsabili legali delle aziende che operano in Giappone, \u00e8 essenziale comprendere lo scopo del sistema di atti di lavoro sleale, il contenuto specifico delle azioni proibite e le procedure di rimedio in caso di violazione, al fine di gestire i rischi legali e mantenere una gestione aziendale stabile. Questo articolo fornisce una spiegazione esaustiva del sistema di atti di lavoro sleale, dalla sua base legale, ai tipi di azioni proibite, fino alle procedure di rimedio. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_53 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#Le_basi_e_gli_scopi_del_sistema_di_rimedio_per_atti_di_lavoro_ingiusti_sotto_il_diritto_giapponese\" title=\"Le basi e gli scopi del sistema di rimedio per atti di lavoro ingiusti sotto il diritto giapponese\">Le basi e gli scopi del sistema di rimedio per atti di lavoro ingiusti sotto il diritto giapponese<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#I_tipi_di_pratiche_lavorative_ingiuste_proibite_dalla_Legge_Giapponese_sui_Sindacati\" title=\"I tipi di pratiche lavorative ingiuste proibite dalla Legge Giapponese sui Sindacati\">I tipi di pratiche lavorative ingiuste proibite dalla Legge Giapponese sui Sindacati<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3'><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#Il_trattamento_svantaggioso_basato_sull%E2%80%99appartenenza_sindacale_ai_sensi_dell%E2%80%99articolo_7_paragrafo_1_della_Legge_sui_Sindacati_Giapponesi\" title=\"Il trattamento svantaggioso basato sull&#8217;appartenenza sindacale ai sensi dell&#8217;articolo 7, paragrafo 1 della Legge sui Sindacati Giapponesi\">Il trattamento svantaggioso basato sull&#8217;appartenenza sindacale ai sensi dell&#8217;articolo 7, paragrafo 1 della Legge sui Sindacati Giapponesi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#Il_rifiuto_ingiustificato_di_negoziazione_collettiva_ai_sensi_dell%E2%80%99articolo_7_comma_2_della_Legge_Giapponese_sui_Sindacati\" title=\"Il rifiuto ingiustificato di negoziazione collettiva ai sensi dell&#8217;articolo 7, comma 2 della Legge Giapponese sui Sindacati\">Il rifiuto ingiustificato di negoziazione collettiva ai sensi dell&#8217;articolo 7, comma 2 della Legge Giapponese sui Sindacati<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" 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Sindacati\">Il trattamento svantaggioso per rappresaglia in base all&#8217;articolo 7, paragrafo 4 della Legge Giapponese sui Sindacati<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#Procedure_di_Rimedio_per_Condotta_Illecita_nel_Lavoro_sotto_il_Diritto_Giapponese\" title=\"Procedure di Rimedio per Condotta Illecita nel Lavoro sotto il Diritto Giapponese\">Procedure di Rimedio per Condotta Illecita nel Lavoro sotto il Diritto Giapponese<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3'><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#Il_Ricorso_Amministrativo_presso_la_Commissione_del_Lavoro_in_Giappone\" title=\"Il Ricorso Amministrativo presso la Commissione del Lavoro in Giappone\">Il Ricorso Amministrativo presso la Commissione del Lavoro in Giappone<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#Rimedi_giuridici_privati_attraverso_il_tribunale_in_Giappone\" title=\"Rimedi giuridici privati attraverso il tribunale in Giappone\">Rimedi giuridici privati attraverso il tribunale in Giappone<\/a><\/li><\/ul><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#Confronto_tra_rimedi_amministrativi_e_giudiziari_in_Giappone\" title=\"Confronto tra rimedi amministrativi e giudiziari in Giappone\">Confronto tra rimedi amministrativi e giudiziari in Giappone<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-11\" href=\"https:\/\/monolith.law\/it\/general-corporate\/unfair-labor-practices-law-japan\/#Riassunto\" title=\"Riassunto\">Riassunto<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_basi_e_gli_scopi_del_sistema_di_rimedio_per_atti_di_lavoro_ingiusti_sotto_il_diritto_giapponese\"><\/span>Le basi e gli scopi del sistema di rimedio per atti di lavoro ingiusti sotto il diritto giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il fondamento legale del sistema di rimedio per atti di lavoro ingiusti risale alla Costituzione del Giappone. L&#8217;articolo 28 della Costituzione giapponese garantisce ai lavoratori i diritti fondamentali di unirsi in sindacati, di condurre negoziati collettivi e di intraprendere azioni collettive (i tre diritti del lavoro). Per rendere concreti e efficaci questi diritti costituzionali, \u00e8 stata promulgata la Legge sui Sindacati del Lavoro del Giappone.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 1 della Legge sui Sindacati del Lavoro del Giappone stabilisce chiaramente il suo scopo. Secondo questo articolo, la legge mira a &#8220;migliorare la posizione dei lavoratori promuovendo la loro capacit\u00e0 di negoziare su un piano di parit\u00e0 con i datori di lavoro&#8221;. Il concetto di &#8220;parit\u00e0 di condizioni&#8221; \u00e8 estremamente importante per comprendere il sistema di rimedio per atti di lavoro ingiusti. I singoli lavoratori tendono ad essere in una posizione pi\u00f9 debole rispetto ai datori di lavoro nelle relazioni di forza economiche. Pertanto, la legge ritiene essenziale che i lavoratori si uniscano in sindacati e negozino collettivamente come forza collettiva per mantenere e migliorare le condizioni di lavoro e la loro posizione economica.<\/p>\n\n\n\n<p>Per raggiungere questo scopo, l&#8217;articolo 7 della Legge sui Sindacati del Lavoro del Giappone elenca specificamente certe azioni che potrebbero violare i diritti di associazione dei lavoratori e altri diritti correlati, definendole &#8220;atti di lavoro ingiusti&#8221; e vietandole. In altre parole, il sistema di rimedio per atti di lavoro ingiusti non \u00e8 semplicemente un insieme di divieti, ma un intervento sistematico proattivo per proteggere sostanzialmente i tre diritti del lavoro garantiti dalla Costituzione e per bilanciare le relazioni di potere tra datori di lavoro e lavoratori. Grazie a questo sistema, i sindacati possono operare senza timore di pressioni ingiuste da parte dei datori di lavoro e sedersi al tavolo del dialogo per la negoziazione collettiva. Pertanto, la base di questo sistema risiede nei diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione, e il suo scopo \u00e8 realizzare una relazione di negoziazione equa tra datori di lavoro e lavoratori. Comprendere questo punto \u00e8 essenziale per afferrare lo spirito della legge che sta dietro alle singole proibizioni e per gestire correttamente le relazioni di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_tipi_di_pratiche_lavorative_ingiuste_proibite_dalla_Legge_Giapponese_sui_Sindacati\"><\/span>I tipi di pratiche lavorative ingiuste proibite dalla Legge Giapponese sui Sindacati<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 7 della Legge Giapponese sui Sindacati classifica e specifica quattro tipi di pratiche lavorative ingiuste che i datori di lavoro non devono commettere. Queste disposizioni proteggono varie fasi dell&#8217;attivit\u00e0 sindacale, dalla formazione e gestione dei sindacati, alle negoziazioni collettive, fino alle richieste di intervento.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_trattamento_svantaggioso_basato_sull%E2%80%99appartenenza_sindacale_ai_sensi_dell%E2%80%99articolo_7_paragrafo_1_della_Legge_sui_Sindacati_Giapponesi\"><\/span>Il trattamento svantaggioso basato sull&#8217;appartenenza sindacale ai sensi dell&#8217;articolo 7, paragrafo 1 della Legge sui Sindacati Giapponesi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 7, paragrafo 1 della Legge sui Sindacati in Giappone proibisce ai datori di lavoro di licenziare o altrimenti trattare in modo svantaggioso i lavoratori per i seguenti motivi:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Essere membro di un sindacato<\/li>\n\n\n\n<li>Aver tentato di aderire a un sindacato<\/li>\n\n\n\n<li>Aver tentato di formare un sindacato<\/li>\n\n\n\n<li>Aver compiuto azioni legittime all&#8217;interno di un sindacato<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Il &#8220;trattamento svantaggioso&#8221; menzionato qui non si limita a misure gravi come il licenziamento. Include anche la declassificazione, la riduzione dello stipendio, la discriminazione in promozioni o avanzamenti di carriera, trasferimenti svantaggiosi, valutazioni discriminatorie dei bonus e molestie sul posto di lavoro, ovvero qualsiasi azione che possa arrecare svantaggi economici o di status ai lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Affinch\u00e9 si configuri un atto di lavoro ingiusto, \u00e8 necessario che l&#8217;azione del datore di lavoro sia stata compiuta &#8220;con motivo&#8221;, ovvero per ragioni legate alle attivit\u00e0 sindacali sopra menzionate. Questo implica che il datore di lavoro abbia agito con &#8220;intenzione di lavoro ingiusto&#8221;, un elemento soggettivo che indica un&#8217;azione basata su motivazioni antisindacali, ma la cui prova non \u00e8 semplice. Pertanto, nella pratica, l&#8217;intenzione di lavoro ingiusto viene dedotta da varie prove circostanziali oggettive. Ad esempio, il fatto che il datore di lavoro abbia abitualmente mostrato avversione verso il sindacato, che il trattamento svantaggioso sia avvenuto immediatamente dopo l&#8217;adesione a un sindacato o un&#8217;attivit\u00e0 sindacale specifica, che le ragioni di necessit\u00e0 aziendale addotte per giustificare il trattamento svantaggioso siano irragionevoli, o che esista una differenza irragionevole nel trattamento tra membri e non membri del sindacato, sono tutti elementi importanti che possono indicare l&#8217;intenzione di lavoro ingiusto.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, lo stesso paragrafo proibisce anche &#8220;di rendere la non adesione o il ritiro da un sindacato una condizione di impiego&#8221;. Questo \u00e8 noto come &#8220;contratto giallo&#8221; ed \u00e8 chiaramente illegale in quanto viola direttamente il diritto di associazione dei lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>In relazione a questo punto, \u00e8 sorta la questione del rapporto con la libert\u00e0 di assunzione nel caso di JR Hokkaido\/JR Freight (sentenza della Corte Suprema del 22 dicembre 2003). Questo caso si \u00e8 verificato in un contesto particolare, quello della privatizzazione delle ferrovie nazionali, e la Corte Suprema ha stabilito che il rifiuto di assunzione da parte della nuova societ\u00e0 non costituisce immediatamente un atto di lavoro ingiusto. Tuttavia, questa sentenza non implica che la libert\u00e0 di assunzione del datore di lavoro sia assolutamente illimitata. Se il rifiuto di assumere un particolare lavoratore \u00e8 basato sul fatto che \u00e8 membro di un sindacato, con l&#8217;intento di esercitare un controllo o un intervento sul sindacato, in circostanze particolari, rimane la possibilit\u00e0 che si configuri un atto di lavoro ingiusto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_rifiuto_ingiustificato_di_negoziazione_collettiva_ai_sensi_dell%E2%80%99articolo_7_comma_2_della_Legge_Giapponese_sui_Sindacati\"><\/span>Il rifiuto ingiustificato di negoziazione collettiva ai sensi dell&#8217;articolo 7, comma 2 della Legge Giapponese sui Sindacati<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Secondo l&#8217;articolo 7, comma 2 della Legge Giapponese sui Sindacati, \u00e8 vietato &#8220;rifiutare senza giustificato motivo di condurre negoziazioni collettive con i rappresentanti dei lavoratori impiegati&#8221;. Questa disposizione garantisce sostanzialmente il diritto alla negoziazione collettiva, che \u00e8 una delle attivit\u00e0 pi\u00f9 importanti per i sindacati.<\/p>\n\n\n\n<p>La violazione di questa disposizione non si limita al chiaro rifiuto di una proposta di negoziazione collettiva da parte del sindacato. Include anche il cosiddetto &#8220;rifiuto sleale di negoziare&#8221;, che si verifica quando si partecipa al tavolo delle trattative ma si rifiuta sostanzialmente di negoziare. Esempi tipici di rifiuto sleale di negoziare includono:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Far partecipare alle negoziazioni solo persone che non hanno il potere decisionale.<\/li>\n\n\n\n<li>Ignorare completamente le argomentazioni e le richieste del sindacato, ripetendo solo le proprie affermazioni senza mostrare alcuna volont\u00e0 di dialogo.<\/li>\n\n\n\n<li>Rifiutare senza motivo valido di fornire documentazione di base sulla situazione finanziaria dell&#8217;azienda durante le negoziazioni salariali.<\/li>\n\n\n\n<li>Protrarre ingiustamente le date delle negoziazioni collettive utilizzando come scusa l&#8217;eccessivo carico di lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Le &#8220;giustificate ragioni&#8221; che consentono al datore di lavoro di rifiutare la negoziazione collettiva sono interpretate in modo molto restrittivo. Ad esempio, motivazioni come &#8220;le richieste del sindacato sono eccessive&#8221;, &#8220;tra i negoziatori ci sono dirigenti di organizzazioni esterne all&#8217;azienda&#8221; o &#8220;in questo momento siamo troppo impegnati&#8221; non sono generalmente considerate valide. Questi argomenti dovrebbero essere discussi proprio nel contesto delle negoziazioni collettive.<\/p>\n\n\n\n<p>Un caso in cui \u00e8 stata messa in discussione l&#8217;ambito di applicazione di &#8220;datore di lavoro&#8221; \u00e8 stato l&#8217;incidente di Asahi Broadcasting (sentenza della Corte Suprema del Giappone del 28 febbraio 1995). In questo caso, una stazione televisiva ha rifiutato di negoziare collettivamente con i lavoratori interinali di una societ\u00e0 subappaltatrice con cui non aveva un rapporto di lavoro diretto. La Corte Suprema ha stabilito che, anche se non si \u00e8 il datore di lavoro diretto, se si ha una posizione che permette di controllare e decidere in modo realistico e concreto sulle condizioni di lavoro fondamentali dei lavoratori, si ha l&#8217;obbligo di negoziare collettivamente nei limiti di tale controllo, come previsto dalla Legge sui Sindacati. Questo precedente \u00e8 diventato un&#8217;importante linea guida per determinare chi dovrebbe essere parte nelle negoziazioni in un&#8217;epoca in cui le forme di lavoro sono sempre pi\u00f9 variegate.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante notare che l&#8217;obbligo imposto dalla legge ai datori di lavoro \u00e8 quello di aderire al &#8220;processo&#8221; di negoziazione in buona fede, non di produrre il &#8220;risultato&#8221; di accettare le richieste del sindacato. Anche se il datore di lavoro rifiuta le richieste del sindacato, deve spiegare concretamente le ragioni del rifiuto e presentare alternative, dimostrando uno sforzo sincero per raggiungere un accordo. Se questo processo viene seguito, anche se non si raggiunge un accordo finale, si considera che il dovere di negoziare in buona fede sia stato adempiuto.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Intervento_di_controllo_e_assistenza_finanziaria_nella_gestione_dei_sindacati_secondo_l%E2%80%99articolo_7_comma_3_della_Legge_sui_Sindacati_Giapponese\"><\/span>Intervento di controllo e assistenza finanziaria nella gestione dei sindacati secondo l&#8217;articolo 7, comma 3 della Legge sui Sindacati Giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 7, comma 3 della Legge sui Sindacati in Giappone mira a garantire l&#8217;autonomia dei sindacati, vietando &#8220;qualsiasi atto di controllo o intervento nella formazione o nella gestione di un sindacato da parte dei lavoratori&#8221; e &#8220;qualsiasi assistenza contabile nel pagamento delle spese per la gestione di un sindacato&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Con &#8220;intervento di controllo&#8221; si intende qualsiasi azione del datore di lavoro che influenzi le decisioni o le attivit\u00e0 del sindacato, compromettendo la sua autonomia. Queste azioni possono assumere varie forme, ma tra gli esempi tipici possiamo citare:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>Azioni volte a ostacolare la formazione di un sindacato o a incoraggiare i membri a lasciare il sindacato.<\/li>\n\n\n\n<li>Azioni che scoraggiano l&#8217;attivit\u00e0 sindacale con dichiarazioni come &#8220;se ti dedichi solo alle attivit\u00e0 sindacali, influenzer\u00e0 la tua promozione&#8221;.<\/li>\n\n\n\n<li>Azioni che favoriscono la formazione di un secondo sindacato cooperativo con l&#8217;azienda o che discriminano un particolare sindacato (discriminazione tra sindacati).<\/li>\n\n\n\n<li>Azioni che ingiustamente ostacolano le legittime attivit\u00e0 sindacali (come la distribuzione di volantini o l&#8217;organizzazione di assemblee).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Spesso si discute se le dichiarazioni del datore di lavoro costituiscano un intervento di controllo. A questo proposito, il caso Prima Ham (sentenza della Corte Suprema del 10 settembre 1982) ha fornito un importante criterio di giudizio. Secondo questa sentenza, per stabilire se le dichiarazioni del datore di lavoro costituiscano un atto di lavoro ingiusto, \u00e8 necessario &#8220;valutare complessivamente il contenuto delle dichiarazioni, i mezzi e i metodi di presentazione, il momento della dichiarazione, la posizione e lo status del dichiarante e l&#8217;impatto delle dichiarazioni, e determinare se tali dichiarazioni abbiano un effetto intimidatorio sui membri del sindacato e influenzino l&#8217;organizzazione e la gestione del sindacato&#8221;. In altre parole, anche se formalmente si tratta di espressioni di opinioni, se sostanzialmente intimidiscono i membri del sindacato e disturbano l&#8217;unit\u00e0 del sindacato, tali azioni sono valutate come intervento di controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, il divieto di &#8220;assistenza finanziaria&#8221; mira a prevenire la dipendenza economica dei sindacati dai datori di lavoro, che potrebbe impedire loro di agire autonomamente. Tuttavia, l&#8217;articolo 7, comma 3 della Legge sui Sindacati Giapponese prevede eccezioni all&#8217;assistenza finanziaria consentita. Queste includono la partecipazione a negoziati collettivi durante l&#8217;orario di lavoro retribuito (check-off), donazioni a fondi di beneficenza e la fornitura di un ufficio di dimensioni minime. Queste azioni sono eccezionalmente permesse in quanto contribuiscono alla gestione di relazioni industriali sane.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_trattamento_svantaggioso_per_rappresaglia_in_base_all%E2%80%99articolo_7_paragrafo_4_della_Legge_Giapponese_sui_Sindacati\"><\/span>Il trattamento svantaggioso per rappresaglia in base all&#8217;articolo 7, paragrafo 4 della Legge Giapponese sui Sindacati<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>L&#8217;articolo 7, paragrafo 4 della Legge Giapponese sui Sindacati (\u65e5\u672c\u306e\u52b4\u50cd\u7d44\u5408\u6cd5\u7b2c7\u6761\u7b2c4\u53f7) vieta ai datori di lavoro di licenziare o altrimenti trattare in modo svantaggioso i lavoratori per il fatto che hanno presentato un reclamo per pratiche lavorative ingiuste alla Commissione del Lavoro, fornito prove o testimoniato nel corso del procedimento di esame. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Questa disposizione \u00e8 stata istituita per garantire l&#8217;efficacia del sistema di rimedio contro le pratiche lavorative ingiuste. Se i lavoratori fossero soggetti a rappresaglie semplicemente per aver cercato un rimedio, si ritrarrebbero e non sarebbero in grado di utilizzare il sistema. Pertanto, la legge vieta esplicitamente tali atti di rappresaglia. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La protezione offerta da questa disposizione non si limita solo all&#8217;atto di presentare un reclamo alla Commissione del Lavoro. Anche le azioni dei lavoratori che testimoniano o presentano prove durante le indagini o le udienze della Commissione del Lavoro sono ugualmente protette. Se si verifica una violazione di questa disposizione, il trattamento svantaggioso pu\u00f2 essere considerato nullo, allo stesso modo del trattamento svantaggioso di cui al paragrafo 1. &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Procedure_di_Rimedio_per_Condotta_Illecita_nel_Lavoro_sotto_il_Diritto_Giapponese\"><\/span>Procedure di Rimedio per Condotta Illecita nel Lavoro sotto il Diritto Giapponese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Quando un datore di lavoro commette una condotta illecita nel lavoro, i lavoratori o i sindacati colpiti possono cercare un rimedio legale per ripristinare i loro diritti. Nel sistema legale giapponese, sono principalmente disponibili due procedure di rimedio. Una \u00e8 il &#8220;rimedio amministrativo&#8221; attraverso un organo amministrativo specializzato chiamato Commissione del Lavoro, mentre l&#8217;altra \u00e8 il &#8220;rimedio giudiziario&#8221; attraverso i tribunali.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_Ricorso_Amministrativo_presso_la_Commissione_del_Lavoro_in_Giappone\"><\/span>Il Ricorso Amministrativo presso la Commissione del Lavoro in Giappone<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>La Commissione del Lavoro \u00e8 un organo amministrativo specializzato nella risoluzione dei conflitti tra lavoratori e datori di lavoro, composto da rappresentanti dell&#8217;interesse pubblico, dei lavoratori e dei datori di lavoro. Il ricorso amministrativo contro le pratiche lavorative ingiuste inizia con la presentazione di un reclamo presso la Commissione del Lavoro competente. Il procedimento segue generalmente i seguenti passaggi:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\">\n<li>Presentazione del reclamo: entro un anno dalla data dell&#8217;azione lavorativa ingiusta, il lavoratore o il sindacato presenta una richiesta di intervento alla Commissione del Lavoro della prefettura competente. Non sono previste tasse per la presentazione del reclamo.<\/li>\n\n\n\n<li>Indagine: una volta accettato il reclamo, un esaminatore della Commissione del Lavoro ascolta entrambe le parti, organizza le affermazioni e le prove e chiarisce i punti di contesa. A questo stadio, spesso si tenta di raggiungere una soluzione tramite conciliazione.<\/li>\n\n\n\n<li>Audizione: dopo che i punti di contesa sono stati chiariti durante l&#8217;indagine, si tiene un&#8217;audizione simile a un&#8217;aula di tribunale aperta al pubblico. Qui si procede all&#8217;interrogatorio delle parti e dei testimoni e si raccolgono le prove per stabilire i fatti.<\/li>\n\n\n\n<li>Ordinanza: al termine dell&#8217;audizione, dopo una deliberazione collettiva dei commissari pubblici, la Commissione del Lavoro emette un&#8217;ordinanza. Se le affermazioni del richiedente sono accettate e si riconosce l&#8217;esistenza di un&#8217;azione lavorativa ingiusta, viene emessa un&#8217;ordinanza di soccorso. Se le affermazioni non sono accettate, viene emessa un&#8217;ordinanza di rigetto.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Il contenuto dell&#8217;ordinanza di soccorso varia a seconda del caso, ma si basa sul principio del ripristino dello stato originario prima dell&#8217;azione lavorativa ingiusta. Ad esempio, in caso di licenziamento ingiusto, pu\u00f2 essere ordinato l&#8217;annullamento del licenziamento, il rientro sul posto di lavoro (ripristino della posizione originale) e il pagamento di un importo equivalente allo stipendio per il periodo di licenziamento (back pay). In caso di rifiuto di negoziazione collettiva, pu\u00f2 essere ordinato di impegnarsi in negoziazioni collettive in buona fede. In caso di intervento nella gestione, pu\u00f2 essere ordinato di vietare azioni simili in futuro e di esporre scuse o altri avvisi all&#8217;interno dell&#8217;azienda (ordinanza di post-notice).<\/p>\n\n\n\n<p>Le parti che non accettano l&#8217;ordinanza della Commissione del Lavoro possono richiedere una revisione alla Commissione Centrale del Lavoro, un organo nazionale, o possono avviare un&#8217;azione legale presso il tribunale per l&#8217;annullamento dell&#8217;ordinanza.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Rimedi_giuridici_privati_attraverso_il_tribunale_in_Giappone\"><\/span>Rimedi giuridici privati attraverso il tribunale in Giappone<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n\n\n\n<p>Oltre alle procedure della commissione del lavoro, i lavoratori e i sindacati possono cercare direttamente il rimedio dei loro diritti privati attraverso il tribunale. Le pratiche di lavoro sleale non solo violano le regolamentazioni del diritto pubblico, come la Legge sui Sindacati, ma influenzano anche le relazioni legali di diritto privato.<\/p>\n\n\n\n<p>In primo luogo, gli atti giuridici che costituiscono pratiche di lavoro sleale (ad esempio, licenziamenti basati sull&#8217;attivit\u00e0 sindacale) sono comunemente ritenuti invalidi in base all&#8217;articolo 90 del Codice Civile giapponese, poich\u00e9 contrari allo spirito dell&#8217;articolo 28 della Costituzione del Giappone e alla Legge sui Sindacati, e quindi contrari all&#8217;ordine pubblico. Pertanto, i lavoratori licenziati possono intentare una causa in tribunale per confermare il loro status contrattuale di lavoro (la conferma che la loro posizione come dipendenti continua) e per il pagamento dei salari per il periodo in cui non hanno potuto lavorare.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, le pratiche di lavoro sleale possono costituire un atto illecito in quanto violano illegalmente i diritti dei lavoratori e dei sindacati, e quindi possono configurare un torto ai sensi dell&#8217;articolo 709 del Codice Civile giapponese. In questo caso, i lavoratori e i sindacati possono richiedere al datore di lavoro un risarcimento per danni monetari, come il risarcimento per l&#8217;angoscia mentale subita a causa delle pratiche di lavoro sleale. Infatti, ci sono stati casi in cui il tribunale ha ordinato il risarcimento dei danni per il rifiuto di negoziare collettivamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec, i rimedi amministrativi e giudiziari esistono come percorsi di rimedio indipendenti con scopi e procedure diverse.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Confronto_tra_rimedi_amministrativi_e_giudiziari_in_Giappone\"><\/span>Confronto tra rimedi amministrativi e giudiziari in Giappone<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda i rimedi contro le pratiche lavorative ingiuste, esistono sia il rimedio amministrativo, attraverso la Commissione del Lavoro, sia il rimedio giudiziario, attraverso i tribunali. Tuttavia, entrambi presentano differenze significative in termini di scopo, procedura ed effetto. La scelta tra uno dei due procedimenti, o l&#8217;utilizzo di entrambi in parallelo, rappresenta una decisione strategica sia per i datori di lavoro che per i lavoratori.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rimedio amministrativo, ovvero la procedura di esame condotta dalla Commissione del Lavoro, ha come obiettivo principale il &#8220;rapido ripristino dell&#8217;ordine nelle relazioni collettive di lavoro&#8221;. Di conseguenza, la procedura non \u00e8 rigida come un processo giudiziario, ma \u00e8 progettata per essere pi\u00f9 flessibile e veloce. Un altro vantaggio \u00e8 che non ci sono costi per presentare una richiesta e l&#8217;intervento di commissari esperti nelle relazioni di lavoro favorisce la conciliazione basata sulla realt\u00e0 delle situazioni. Gli ordini di rimedio emessi dalla Commissione del Lavoro mirano a correggere direttamente la situazione lesa, ordinando azioni specifiche come il reintegro nel posto di lavoro o l&#8217;ordine di negoziare collettivamente.<\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte, il rimedio giudiziario, ovvero la procedura legale nei tribunali, ha come scopo principale la definizione legale dei diritti e dei doveri tra le parti e il risarcimento dei danni attraverso compensazioni monetarie. La procedura segue rigide procedure legali e le responsabilit\u00e0 di affermazione e prova sono chiaramente stabilite. La risoluzione pu\u00f2 richiedere molto tempo e i costi, come quelli degli avvocati, tendono ad essere elevati. Tuttavia, le sentenze hanno forza di legge definitiva e, nel caso di debiti pecuniari, \u00e8 possibile l&#8217;esecuzione forzata, che rappresenta un effetto potente.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste differenze richiedono, dal punto di vista dei datori di lavoro, diverse strategie di rischio e di risposta. Presso la Commissione del Lavoro, sebbene sia possibile aspettarsi una risoluzione rapida, possono essere emessi ordini difficili da accettare per l&#8217;azienda, come i post-notice. Nei tribunali, \u00e8 possibile una difesa rigorosa basata sulla logica legale, ma in caso di sconfitta, possono essere ordinati il pagamento di ingenti danni o arretrati, con la possibilit\u00e0 di danneggiare gravemente la credibilit\u00e0 economica e sociale dell&#8217;azienda.<\/p>\n\n\n\n<p>La tabella seguente confronta le principali caratteristiche di entrambi i sistemi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table><thead><tr><td>Caratteristiche<\/td><td>Rimedio amministrativo (Commissione del Lavoro)<\/td><td>Rimedio giudiziario (Tribunali)<\/td><\/tr><\/thead><tbody><tr><td>Scopo principale<\/td><td>Ripristino rapido dell&#8217;ordine nelle relazioni di lavoro<\/td><td>Definizione legale dei diritti e doveri, risarcimento monetario<\/td><\/tr><tr><td>Procedura<\/td><td>Indagine, audizione (pi\u00f9 flessibile del processo)<\/td><td>Procedura legale formale (o giudizio del lavoro)<\/td><\/tr><tr><td>Rapidit\u00e0<\/td><td>Generalmente pi\u00f9 veloce del processo<\/td><td>Pu\u00f2 richiedere molto tempo, spesso oltre un anno<\/td><\/tr><tr><td>Costi<\/td><td>Nessuna tassa di presentazione richiesta<\/td><td>Tassa di presentazione, costi legali tendenzialmente elevati<\/td><\/tr><tr><td>Contenuto del rimedio<\/td><td>Ordini flessibili (reintegro, ordine di negoziare collettivamente, post-notice, ecc.)<\/td><td>Sentenze di invalidit\u00e0 degli atti legali, ordini di risarcimento danni e pagamento dei salari<\/td><\/tr><tr><td>Forza esecutiva<\/td><td>Sanzioni come multe per il mancato adempimento di ordini confermati<\/td><td>Esecuzione forzata basata sulla sentenza<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Riassunto\"><\/span>Riassunto<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Come descritto in dettaglio in questo articolo, il sistema di contrasto alle pratiche lavorative ingiuste \u00e8 un pilastro fondamentale del diritto del lavoro in Giappone, volto a concretizzare i diritti fondamentali dei lavoratori garantiti dalla Costituzione giapponese. L&#8217;articolo 7 della Legge Giapponese sulle Unioni dei Lavoratori proibisce severamente specifiche azioni da parte dei datori di lavoro, come il trattamento svantaggioso basato sull&#8217;appartenenza sindacale, il rifiuto ingiustificato di negoziare collettivamente e l&#8217;intervento nella gestione del sindacato. In caso di violazione di queste disposizioni, le aziende possono affrontare gravi rischi legali, come ordini di correzione da parte della Commissione del Lavoro, sentenze di nullit\u00e0 degli atti giuridici da parte dei tribunali e la responsabilit\u00e0 per danni. Questi rischi possono avere un impatto diretto sulla situazione finanziaria e sulla reputazione sociale dell&#8217;azienda, rendendo essenziale la costruzione di un sistema di compliance preventivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo studio legale Monolith ha un&#8217;esperienza consolidata nel fornire consulenza approfondita su questioni complesse di diritto del lavoro, inclusa la lotta contro le pratiche lavorative ingiuste, a una vasta gamma di clienti in Giappone. Nel nostro team abbiamo esperti che, oltre alla qualifica di avvocato giapponese, possiedono anche qualifiche legali straniere e parlano inglese, permettendo loro di comprendere profondamente le sfide uniche che le aziende affrontano nell&#8217;espansione delle loro attivit\u00e0 a livello internazionale. Siamo in grado di offrire un supporto legale completo e strategico, dalla gestione appropriata delle negoziazioni collettive e dalla preparazione delle normative interne, alla valutazione dei rischi lavorativi e alla rappresentanza in caso di reclami per pratiche lavorative ingiuste.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella gestione aziendale, il rapporto con i lavoratori \u00e8 un elemento di fondamentale importanza. In particolare, il rapporto con i sindacati \u00e8 essenziale per costruire relazioni industriali sane. 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