Esiste il diritto d'autore sui prompt? Una spiegazione approfondita sui diritti di proprietà intellettuale nell'era dell'IA

La tecnologia dell’intelligenza artificiale generativa sta evolvendo rapidamente, portandoci in un’era in cui è possibile generare automaticamente testi, immagini e persino codice di programmazione. Con l’ampia adozione di strumenti AI diversificati come ChatGPT, Perplexity e Midjourney nel mondo degli affari, il modo in cui si formulano le istruzioni, o “prompt”, all’AI sta diventando un fattore cruciale che influisce significativamente sulla qualità dei risultati ottenuti.
È intuitivo pensare che le immagini e i testi generati possano essere soggetti a diritti d’autore. Ma cosa dire dei “prompt” che guidano l’output e il formato dell’AI? Possono essere protetti dal diritto d’autore?
In questo articolo, esamineremo la relazione tra i prompt dell’AI e i diritti d’autore, fornendo una spiegazione dettagliata basata sulla legislazione vigente in Giappone. Questa analisi è essenziale per le aziende, i reparti legali e gli sviluppatori che devono essere al corrente delle informazioni cruciali in questo ambito.
Che cos’è il diritto d’autore? Un fondamento legale ancora importante nell’era dell’AI generativa
Il significato del diritto d’autore risiede nella protezione dei diritti degli autori e, al contempo, nell’assicurare un uso equo delle opere creative. Questo contribuisce allo sviluppo culturale.
Cosa si intende per “opera” ai sensi della legge sul diritto d’autore?
La definizione di “opera” nel diritto d’autore giapponese
Secondo la legge giapponese sul diritto d’autore, un’opera viene riconosciuta come tale e l’autore riceve i diritti d’autore. Ma quali sono gli elementi che costituiscono un’opera?
L’articolo 2, paragrafo 1, punto 1 della legge giapponese sul diritto d’autore definisce un’opera come segue:
“1. Un prodotto che 2. esprime in modo creativo 3. pensieri o sentimenti e che 4. appartiene al dominio della letteratura, della scienza, dell’arte o della musica”.
Per la nascita del diritto d’autore sono necessari i quattro requisiti sopra menzionati.
I quattro requisiti del diritto d’autore e i loro esempi concreti
Requisito 1: Deve contenere pensieri o sentimenti
Questo requisito non è rigido; è sufficiente che includa elementi soggettivi come “idee” o “sentimenti” umani. Tuttavia, una semplice elencazione di fatti o dati oggettivi non soddisfa il criterio di “pensieri o sentimenti” e quindi non viene considerata un’opera.
Requisito 2: Deve essere un’espressione creativa
“Creatività” non significa necessariamente un alto livello di artistico. Se la personalità o l’ingegno dell’autore si riflettono in qualche modo, questo requisito è soddisfatto. D’altra parte, frasi stereotipate o casi in cui ci sono poche alternative espressive non sono facilmente riconosciuti come creativi e quindi spesso non qualificati come opere.
Requisito 3: Deve essere “espresso”
I mezzi di espressione includono non solo testi su carta o schermi, ma anche discorsi e narrazioni vocali. Ciò che è importante è che si tratti di un'”espressione” effettivamente mostrata all’esterno; il contenuto che rimane solo un’idea o uno stadio di concepimento non è oggetto di protezione del diritto d’autore. Anche se un’idea è eccellente, l’idea stessa non è protetta dal diritto d’autore.
Requisito 4: Deve appartenere al dominio della letteratura, della scienza, dell’arte o della musica
Per essere considerato un’opera, deve appartenere a categorie come letteratura, scienza, arte o musica, ma queste non sono necessariamente categorie limitate. Ad esempio, disegni tecnici o programmi possono essere inclusi come opere se la loro creatività è riconosciuta.
Dai quattro requisiti sopra, frasi comuni come “dai il meglio” o l’elencazione di dati meteorologici e semplici idee o metodi non generano diritti d’autore.
I criteri per le opere si applicano anche ai prompt in linea di principio. Ad esempio, l’idea di “generare una foto di un gatto” non è protetta, e l’istruzione “generare una foto di un gatto” può sembrare una semplice frase breve. La questione è se ci sia creatività nell’espressione di questa istruzione.
Cos’è un Prompt? Significato e Ruolo

Per utilizzare l’intelligenza artificiale generativa, è necessario un “prompt”. Qui spieghiamo prima di tutto cosa sia un prompt.
Significato e Tipi di Prompt
Un prompt è una frase di input che dà istruzioni all’AI generativa su “cosa si desidera creare”. Ad esempio, consideriamo i seguenti prompt:
- Short Prompt: un semplice comando (esempio: “Genera una foto di un bel paesaggio”)
- Long Prompt: un comando che specifica dettagliatamente le istruzioni per l’AI (esempio: “Disegna una casa singola su un altopiano autunnale con un cielo azzurro, in stile pittura ad olio”)
Esiste una grande differenza nei risultati prodotti da prompt che specificano dettagliatamente le condizioni e lo stile, rispetto a quelli che non lo fanno.
La Progettazione dei Prompt è un Concentrato di Know-How
La “progettazione dei prompt”, sviluppata attraverso la ricerca da parte di aziende e individui per migliorare la qualità dei risultati, sta diventando un’assetto intellettuale piuttosto che un semplice comando.
La progettazione dei prompt è nota come “prompt engineering” e ha un impatto così significativo sui risultati dell’AI da influenzarli notevolmente. I prompt complessi possono talvolta superare i 1000 caratteri, il che sta diventando un punto di partenza per discussioni su diritti d’autore e proprietà intellettuale.
Ma i prompt possono generare diritti d’autore?
Per quanto riguarda la questione se i risultati prodotti dall’AI generativa abbiano diritti d’autore, si prega di consultare l’articolo seguente.
Esiste il diritto d’autore sui prompt? Il punto di vista dell’amministrazione e del legislatore giapponese

Per ottenere l’output desiderato da un’intelligenza artificiale generativa, i prompt sono essenziali. Vi presentiamo il punto di vista dell’amministrazione e del legislatore giapponese riguardo ai diritti d’autore sui prompt, secondo le informazioni pubblicate fino alla data di redazione.
Possibilità di riconoscimento del diritto d’autore per prompt creativi sotto la legge giapponese
I criteri per stabilire se un prompt può essere considerato un’opera protetta dal diritto d’autore in Giappone si concentrano sui seguenti tre punti:
- È un’espressione (non una semplice idea o fatto)?
- Presenta creatività (non è un’espressione banale)?
- È stato creato da un essere umano?
Riguardo al punto 1, secondo l’interpretazione dell’Agenzia per gli Affari Culturali nel 2023 (Reiwa 5), “se le istruzioni per l’AI generativa rimangono a livello di idee che non raggiungono l’espressione, allora non si può riconoscere la natura di opera d’autore al prodotto generato dall’AI”.
Inoltre, per quanto riguarda la creatività del punto 2, utilizzando il termine “contributo creativo”, l’agenzia ha espresso il parere che “istruzioni dettagliate che indicano un’espressione creativa possono aumentare la probabilità di essere valutate come aventi un contributo creativo. D’altra parte, anche se le istruzioni sono estese, se si limitano a indicare idee che non raggiungono un’espressione creativa, non influenzano la valutazione del contributo creativo”.
Fonte: Agenzia per gli Affari Culturali | Q&A sulla generazione AI e il diritto d’autore[ja]
Inoltre, nelle risposte parlamentari del 2023 (Reiwa 5), è stato sottolineato che “se il prompt consiste solo in una combinazione di sostantivi comuni, potrebbe mancare di creatività e quindi non essere riconosciuto come opera d’autore”.
D’altra parte, “per quanto riguarda il prompt engineering, se lo consideriamo come un metodo o una tecnica relativa a comandi o istruzioni per l’AI, il suo contenuto, se non espresso tecnicamente, non è incluso nelle opere d’autore”, suggerendo che ci possono essere casi in cui la creatività è riconosciuta quando il contenuto è espresso tecnicamente e include istruzioni o comandi dettagliati.
Tuttavia, la risposta si conclude con “alla fine sarà il potere giudiziario a decidere”, evidenziando che la situazione attuale è caratterizzata da una legislazione e una giurisprudenza che non sono ancora all’altezza.
Articoli correlati: Quali sono le considerazioni chiave riguardo alla relazione tra AI generativa e diritto d’autore?[ja]
Esempi Internazionali e Linee Guida
L’Ufficio Copyright degli Stati Uniti (U.S. Copyright Office) sostiene che sia necessario un’analisi caso per caso per determinare se un’opera generata da AI possa essere riconosciuta come avente diritti d’autore. Se il coinvolgimento umano non è chiaro, la posizione è che non si possa riconoscere come opera protetta dal diritto d’autore.
D’altra parte, nel Regno Unito e nell’UE esiste il concetto di coautoria e di opere create nell’ambito di un rapporto di lavoro, che offre una certa flessibilità nel trattamento delle opere create tramite prompt nell’attività aziendale.
Pratiche operative in Giappone
Al momento, in Giappone non esistono ancora casi giurisprudenziali specifici riguardo al Prompt. Tuttavia, se un’opera viene valutata come “espressione creativa”, teoricamente potrebbe essere protetta dal diritto d’autore. Le aziende che intendono implementare l’AI generativa potrebbero dover stabilire linee guida interne come parte della “proprietà intellettuale”.
Punti di attenzione e misure pratiche nell’esercizio della professione
Dato che esiste la possibilità che i prompt siano riconosciuti come aventi diritti d’autore, è necessario gestirli e amministrarli in modo conforme alla proprietà intellettuale. È consigliabile prestare attenzione ai seguenti punti.
- Chiarire e registrare la relazione tra i prompt e i prodotti generati
Registrare chi ha utilizzato quali prompt e per quale scopo può prepararvi in caso di dispute legali. - Creare un contratto che definisca l’ambito di utilizzo dei prodotti generati
Quando si forniscono prodotti generati a terzi, è importante chiarire l’ambito di utilizzo nel contratto, indipendentemente dall’esistenza di diritti d’autore. - Gestire i prompt e i prodotti generati come un insieme
Per un’azienda, i prompt rappresentano il know-how e i prodotti generati sono il risultato. È consigliabile gestire questi due elementi insieme, piuttosto che separatamente.
Rischi e misure da considerare nella pratica lavorativa (plagio, condivisione, licenze)

Molte aziende in Giappone hanno già integrato l’intelligenza artificiale generativa nei loro processi lavorativi. Qui, tenendo conto della possibilità che i prompt possano essere soggetti a diritti d’autore, spiegheremo i rischi specifici da considerare e le relative misure da adottare.
Il plagio dei prompt costituisce un problema legale?
Se un prompt contiene espressioni creative, può essere considerato un’opera protetta dal diritto d’autore. L’utilizzo non autorizzato potrebbe quindi costituire una violazione del diritto d’autore.
Recentemente, alcuni utenti hanno utilizzato prompt di AI per scopi commerciali tramite i social media, ma se questi prompt appartengono ad altre aziende, potrebbero sorgere problemi legali, come richieste di cessazione dell’uso e risarcimento danni. In particolare, i prompt che includono logiche o template sviluppati da un’azienda dovrebbero essere trattati come informazioni confidenziali.
Sviluppo di linee guida interne e collaborazione con il dipartimento legale
Per le aziende, le seguenti azioni possono essere efficaci:
- Creare linee guida per la creazione e l’uso dei prompt
- Condurre formazione sui diritti d’autore e sulla proprietà intellettuale per i dipendenti
- Effettuare revisioni periodiche da parte del dipartimento legale e della proprietà intellettuale
Con l’istituzione di tali regole, è possibile minimizzare i rischi legali associati all’uso dell’intelligenza artificiale generativa.
Riassunto: Consultare un esperto per l’AI generativa
Nell’era in cui l’uso dell’intelligenza artificiale generativa diventa la norma, è importante riconoscere che i prompt possono generare diritti d’autore, specialmente se contengono elementi creativi che potrebbero essere protetti da tali diritti.
È necessario prestare particolare attenzione quando si utilizzano questi strumenti per scopi commerciali. Nell’ambito delle attività aziendali, è fondamentale definire chiaramente l’ambito di utilizzo e le responsabilità relative ai prompt e ai contenuti generati, gestendoli attraverso contratti e regolamenti.
Inoltre, all’interno delle aziende è essenziale sviluppare linee guida e adottare misure relative alla proprietà intellettuale. Queste questioni richiedono un alto livello di specializzazione, soprattutto per quanto riguarda l’intelligenza artificiale generativa e i prompt, per i quali la giurisprudenza e la legislazione sono ancora in fase di sviluppo. È consigliabile consultare un esperto in materia.
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Aree di competenza dello Studio Legale Monolith: Diritto dell’AI (incluso ChatGPT e simili)[ja]
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